
Cesena, Angelo Rea: "Felicissimo per la convocazione di Berti. Merita la serie A"
Con le convocazioni appena diramate, è ufficialmente partito il nuovo corso di Silvio Baldini nella nazionale under 21. Una vera e propria sferzata al calcio giovanile, con un protagonista abituato a non avere paura ad esporre le proprie idee, spesso innovative ed anti conformistiche. Messa in archivio la cavalcata con cui ha riportato il Pescara in serie B, si profila ora l'occasione di ridare nerbo ad un movimento che appare quanto mai in difficoltà sin dalle fondamenta.
Nella lista dei convocati per le prime due gare delle Qualificazioni all’Europeo 2027 contro Montenegro e Macedonia del Nord, figura anche Tommaso Berti (21), pilastro del Cesena da almeno due stagioni, partito immediatamente titolare in campionato e coppa, con assist per Blesa allo stadio Adriatico. Un calciatore che ha legato tutta la sua carriera ai colori bianconeri (tranne una parentesi nella Primavera della Fiorentina), tanto da aver già superato le cento presenze con la società romagnola. Ad essere precisi, non si tratta della prima volta in nazionale, perché nel 2022 Berti ha preso parte ad uno stage con la selezione under 18.
Ai nostri microfoni Angelo Rea, noto ex calciatore e partner dell'agenzia RS Management che per prima ha scoperto il giocatore e ne cura gli interessi.
Come ha reagito Tommaso alla chiamata in azzurro?
"La convocazione era nell'aria da qualche settimana quindi la notizia non lo ha sorpreso del tutto, ma ovviamente il ragazzo è felicissimo ed orgoglioso. Per lui è un altro traguardo raggiunto in una carriera che, seppur breve, gli sta già dando tante soddisfazioni. Per noi, ovviamente, è motivo di grande orgoglio. Tommaso sta offrendo prestazioni importanti da anni e mister Baldini, a differenza di tanti altri, ha saputo vedere lui qualcosa di utile anche alla causa della nazionale. Sono certo che anche in azzurro saprà farsi apprezzare caratterialmente, perché è un ragazzo d'oro come non se ne vedono più".
Ci racconti come è iniziato il vostro rapporto con lui
"Tommaso lo scoprimmo insieme al collega Marco Manuzzi negli Allievi ormai sei anni fa, e ci stupì sin da subito. Molti non lo consideravano per via della struttura fisica, ma devo dire che già allora intuimmo un grosso margine di crescita per via di un'intelligenza calcistica fuori dal comune, unita ad una capacità aerobica straordinaria, oltre naturalmente all'uso perfetto di entrambi i piedi. In seguito conoscendo meglio lui e la famiglia abbiamo appurato come anche mentalmente fosse pronto per categorie importanti. Tommaso, il fratello Filippo - anch'egli nel Cesena - ed i genitori hanno valori e principi che non si trovano più"
L'Empoli ha manifestato grande attenzione per il ragazzo, e la massima serie non è rimasta a guardare. Quanto risulta realizzabile una sua partenza?
"Nonostante ad oggi ci siano state soltanto chiacchierate conoscitive, il mercato è imprevedibile e può sempre arrivare l'offerta che cambia tutto, anche nelle ultime ore. Tommaso è un giocatore atipico e sicuramente piace a tanti club, ma in questa sessione le risorse scarseggiano ancora più che in altre. Quella di Berti è una bella storia italiana che meriterebbe di trovare riscontro concreto in serie A. Il talento nel nostro paese c'è, basta saperlo vedere e poi valorizzarlo".
In caso di permanenza, sarebbe possibile un prolungamento di contratto, attualmente in scadenza nel 2027?
"A Cesena Tommaso è cresciuto, è di casa ed è pure tifoso. Siamo aperti a valutare il rinnovo con il club che fino ad oggi ha creduto in lui, ma ci devono essere le condizioni giuste per tutti".
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