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La panchina della Sampdoria parlerà italiano: è sfida fra Pecchia e PossanziniTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 11:02Serie B
di Tommaso Maschio

La panchina della Sampdoria parlerà italiano: è sfida fra Pecchia e Possanzini

Solo l'inglese Mason resiste, come alternativa, fra i tanti profili esteri accostati ai blucerchiati in queste settimane
In casa Sampdoria la pista che portava a un allenatore straniero - Ryan Mason, Mark van Bommel, Julio Velazquez e Bo Henriksen i profili accostati in queste settimane – sembra essere ormai accantonata con la società che punta su un profilo italiano, che conosca la serie cadetta, per provare a voltare pagina dopo due annate fortemente negative. Il nome in pole resta quello di Fabio Pecchia, già blucerchiato da giocatore nella stagione 1998/99 quando la retrocessione in Serie B arrivò per un rigore contestato concesso al Bologna, che sa come si vince la categoria avendo conquistato in carriera tre promozioni con Hellas Verona, Cremonese e Parma. L’arrivo dell’ex centrocampista metterebbe in chiaro le ambizioni del club blucerchiato e sarebbe garanzia della volontà del club di capire i propri errori e porvi rimedio. Pecchia ha ancora un contratto con il Parma a cifre importanti e quindi dovrebbe risolvere prima di accordarsi con i liguri. Alle sue spalle resiste il nome di quel Davide Possanzini che piace a tanti in Serie B – con il Catanzaro che negli ultimi giorni ha accelerato – e che conosce anch’egli la piazza avendoci giocato dal 2000 al 2002. In questo caso l’ingaggio sarebbe all’interno dei parametri fissati dalla società senza contare che il suo 4-3-3 è il modulo preferito dal CEO dell’area sportiva Jesper Fredberg. Appare difficile, come spiega l’edizione genovese de La Repubblica, che si possa andare fuori da questo duello nonostante il profilo di Ryan Mason resti ancora all’orizzonte come possibile alternativa.