Rissa sugli spalti in Palermo-Catanzaro: 8 Daspo. Due anni per il figlio di Ciro Polito
Sono otto i Daspo disposti dal Questore di Palermo, a seguito delle indagini della Digos, per quanto avvenuto nella Tribuna Autorità dello Stadio Renzo Barbera nel corso della sfida dei play off fra Palermo e Catanzaro. Tra i destinatari del provvedimento figurano quattro componenti della delegazione calabrese fra cui moglie, figlia e figlio del direttore sportivo del club Ciro Polito ovvero Arianna Letizia, Alessia Polito e Vincenzo Polito oltre a Giuseppe Rinaldi, match analyst del club giallorosso. Coinvolti anche due steward del “Barbera” e due tifosi del Palermo.
La ricostruzione della serata
Secondo quanto ricostruito dalla Digos, come riporta Calciocatanzaro.it, alla base della rissa ci sarebbero gli atteggiamenti provocatori del figlio del ds giallorosso che avrebbero spinto un tifoso del Palermo a redarguirlo con due pacche sulle spalle. Vincenzo Polito avrebbe reagito con una manata che ha fatto sbattere il tifoso contro un seggiolino innescando poi il coinvolgimento di altre persone e degli steward: per questo nei suoi confronti e per tre componenti della delegazione del Catanzaro alla rissa aggravata si sommano anche le accuse di violenza o minaccia nei confronti degli addetti ai controlli.La durata dei Daspo
La violazione delle disposizioni contenute nel provvedimento è punita con la reclusione da 1 a 3 anni e con la multa da 10 mila a 40 mila euro. I Daspo avranno durata di due anni per il figlio di Polito, per uno steward 37enne e per un tifoso rosanero 38enne, mentre per tutti gli altri la misura sarà di un anno.Altre notizie
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