Juve Stabia, oggi il giorno della verità: in tribunale si decide il futuro della società
Quella di oggi è una giornata decisiva per il futuro della Juve Stabia, club che rischia il fallimento e dunque di non iscriversi alla prossima Serie B a causa dei problemi societari con il disimpegno annunciato di Solmate nei mesi scorsi. Presso il Tribunale di Napoli, sezione misure di prevenzione presieduta da Teresa Arenello, si terrà un’udienza fondamentale che potrebbe sbloccare la situazione che le Vespe campane vivono a livello societario. Un’udienza a cui presenzieranno anche gli amministratori giudiziari del club – Ferrara e Scarpa – oltre al questore di Napoli Agricola, i magistrati del pool anticamorra e della Direzione Nazionale Antimafia.
Fra Agnello e le possibili alternative
Anche Francesco Angello, che ha rilevato il club da Solmate per appena un euro, che dovrà dimostrare di essere in grado di iscrivere la squadra entro il 16 giugno e di poter garantire un futuro solido al club. Ipotesi che però non viene ritenuta realistica, vista anche la consistenza del capitale sociale della società con cui ha acquisto la Juve Stabia, e per questo i magistrati valuteranno le proposte alternative arrivate per il club campano. Le due principali portano ad Alfredo Guerri con la sua Domus Srl e Zeljko Jelelkovic con la Swiss Golf Holding. Ma potrebbe esserci un coinvolgimento dell’imprenditoria locale come possibile sponsor a supporto della nuova proprietà.
Il futuro
Dopo aver disputato un campionato brillante, con l’accesso ai play off, e con i lavori dello Stadio Menti – che una volta terminati lo renderanno adeguato a ospitare anche le gare internazionali – il possibile fallimento avrebbe un sapore molto amaro e farebbe disperdere quanto costruito in questi anni a Castellammare. Entro il 16 giugno la società dovrà infatti depositare una fideiussione da 800mila euro e saldare tutti gli stipendi, contributi, debiti fiscali e previdenziali fino al mese di maggio. Se ci riusciranno le Vespe partiranno con un -2 in classifica per il mancato rispetto della scadenza di aprile, altrimenti si aprirebbero le porte della Serie B a quel Bari che ha perso i play out contro il SudTirol.
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