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Bardi: "Gruppo sano, e attenzione a giovanili e infrastrutture. Mantova esempio da seguire"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Serra
Oggi alle 12:33Serie B
di Claudia Marrone

Bardi: "Gruppo sano, e attenzione a giovanili e infrastrutture. Mantova esempio da seguire"

È arrivato a gennaio dopo una prima parte di stagione vissuta a Palermo, ma Francesco Bardi si è subito preso sulle spalle il Mantova, e ha contribuito alla salvezza del club, che sarà ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie B. Tra passato, presente e futuro, proprio l'estremo difensore biancorosso ha parlato in esclusiva a TuttoMercatoWeb.com. Cosa significa per te essere rimasto nuovamente al Mantova? "Significa aver concluso il primo grande obiettivo che avevano, ovvero il salvarsi e raggiungere la salvezza anche prima dell'ultima giornata del precedente campionato, questo era il mio obiettivo primario quando sono arrivato in biancorosso. Pensavo solo al bene della società, della squadra, volevo fare in modo che questa città vivesse ancora il campionato di Serie B. Sono stato poi riscattato dal club, e la cosa mi ha riempito di grande orgoglio, mi trovo in gruppo sano e in una città a misura d'uomo, dove passo davvero dei bellissimi momenti, anche con la mia famiglia. Sono molto felice di questa dimensione, e pronto per la prossima stagione". Pian piano le squadre iniziano a prendere forma. Anche se forse è ancora presto per dirlo, che Serie B potrà essere quella che verrà? "Mi aspetto il solito campionato di Serie B, difficile, con momenti strani per tutte le formazioni. Ormai è così da diversi anni, e non credo farà eccezione il prossimo torneo". Come si collocherà, a tua sensazione, il Mantova? "Personalmente, pensando al bene della squadra, voglio che il Mantova vada a combattere su ogni campo, dicendo sempre la propria, con il proprio gioco e l'impegno, che abbiamo sempre messo: non dovremmo avere paura di nessuno. Sarà importante seguire ancora il mister, e sono certo che faremo bene. Partiamo da queste basi, poi si vedrà". Più in generale. Conosci il calcio da anni, ma l'Italia ha ormai perso appeal, lo dimostrano le scelte di tanti talenti che sistematicamente il campionato nostrano perde, ultimo in ordine cronologico Palestra. Tu che hai avuto anche un'esperienza all'estero - al netto delle dinamiche tue personali - pensi questa sia allo stato attuale la giusta scelta per chi vuole crescere? "Per quel che riguarda Palestra e altri talenti nostrani volati all'estero, si parla di società importanti, con budget altissimi, che a livello economico possono fare tanto. E il punto non è la scelta in sé, il punto è cosa si dovrebbe fare in Italia per invertire un po' la tendenza. Si dovrebbe trovare una maggior organizzazione, come quella che sto vedendo qui a Mantova, dove il presidente Piccoli lavora su tanti fronti: è molto attento al settore giovanile e alle infrastrutture, non guarda solo ai risultati ma alla programmazione, e queste sono le basi da cui tutti dovrebbero partire. Per me il Mantova è un modello da seguire".