Arezzo, Bucchi: "Contro l'Union Brescia sarà un test vero. L'obiettivo resta la salvezza"
Il tecnico amaranto presenta la sfida di Coppa Italia: "Vogliamo andare avanti, ma servirà una grande prestazione". Poi il punto sul mercato
L'Arezzo è pronto a fare il suo esordio ufficiale nella stagione 2026/27. Alla vigilia del turno preliminare di Coppa Italia contro l'Union Brescia, in programma domenica sera, Cristian Bucchi ha fatto il punto sullo stato della squadra, sulla preparazione estiva, sul mercato ancora aperto e sulle condizioni dei giocatori indisponibili. Il tecnico amaranto ha ribadito la volontà di non snaturare l'identità costruita nella scorsa stagione, indicando nella compattezza del gruppo la chiave per affrontare una Serie B che avrà come primo obiettivo la permanenza in categoria.
Che tipo di condizione si aspetta dalla squadra dopo la preparazione estiva?
"In questo periodo è difficile pensare di arrivare ai 95 minuti nella migliore condizione. Abbiamo scelto di disputare tante amichevoli proprio per dare minutaggio a gran parte della rosa prima delle gare ufficiali. La Coppa Italia sarà importante sia per il risultato sia come simulazione del campionato. Con i cinque cambi qualcuno dovrà inevitabilmente stringere i denti, ma è un passaggio necessario per arrivare alla migliore condizione".
C'è qualche giocatore che l'ha colpita particolarmente durante il ritiro?
"Direi tutti. I nuovi sono arrivati sapendo bene dove venivano e hanno portato qualità, esperienza ed entusiasmo. Chi era già qui ha voglia di difendere quanto conquistato e dimostrare di poter stare in Serie B. Questa deve essere la nostra forza".
Quali sono le sensazioni alla vigilia dell'inizio ufficiale della stagione?
"Adesso il focus è sulla Coppa Italia. Vogliamo andare avanti perché significherebbe giocare un'altra partita di alto livello e prepararci ancora meglio al campionato. Vincere aiuta anche sotto l'aspetto della fiducia. Affronteremo però una squadra molto pronta: l'Union Brescia ha mantenuto gran parte dell'organico ed è avanti nel percorso rispetto a noi, che abbiamo cambiato molto".
Le amichevoli hanno già dato indicazioni sulla formazione titolare?
"Abbiamo cercato di vedere il maggior numero possibile di giocatori, ma anche di individuare rapidamente uno zoccolo duro. I nuovi si sono inseriti molto bene e sono già parte integrante del gruppo. Le partite di Coppa ci aiuteranno a trovare ulteriori automatismi".
Dal punto di vista fisico che Arezzo vedremo contro il Brescia?
"Quest'anno abbiamo lavorato ancora di più sul piano atletico e abbiamo volutamente affrontato amichevoli in condizioni di fatica per abituarci alle difficoltà. La cosa che mi rende più soddisfatto è che la squadra non ha mai perso compattezza, nemmeno nelle sconfitte. Oggi mi interessa più vedere una squadra che una singola prestazione".
Come stanno Pattarello e gli altri infortunati?
"Pattarello conviveva con la pubalgia già dalla scorsa stagione. Abbiamo scelto una terapia conservativa per arrivare fino alla fine del campionato, poi quest'estate ha svolto riabilitazione. Dalla prossima settimana tornerà a lavorare parzialmente con il gruppo e speriamo di averlo a disposizione per la prima giornata di campionato, anche se dovremo gestirlo. Coppolaro ha recuperato prima del previsto ed è disponibile, pur non essendo ancora al 100%. Chiosa invece è da valutare per un sovraccarico al polpaccio".
Continuerà a utilizzare il play davanti alla difesa come nella scorsa stagione?
"Non rinunceremo a nulla di quello che ci ha portato fin qui. La nostra identità è stata la capacità di interpretare le partite in modi diversi, difendendo a tre o a quattro senza perdere aggressività. Rispetteremo la Serie B, ma non ci snatureremo".
Viviani può essere una soluzione in regia?
"Mattia ha fatto un ottimo ritiro. Ha caratteristiche diverse rispetto a Guccione o Iaccarino: è più strutturato, più aggressivo, più equilibratore. All'interno della rosa servono profili differenti e lui potrebbe tranquillamente partire dall'inizio contro il Brescia".
Quanto pesa avere il mercato ancora aperto?
"Il tempo è un nemico per tutti: per il club, per l'allenatore e soprattutto per i ragazzi. Se potessi decidere io, il mercato finirebbe prima dell'inizio dei ritiri. Le squadre partirebbero già complete e si eviterebbero tante situazioni spiacevoli. Abbiamo però grande rispetto umano per tutti i calciatori coinvolti e sono sicuro che il direttore Cutolo saprà gestire tutto nel modo migliore".
Come si affronta una Serie B che ha un ritmo diverso rispetto alla Serie C?
"L'Union Brescia è una squadra già molto rodata e pronta. Noi però avevamo già un passo diverso rispetto a molte squadre di Serie C e sono convinto che tanti dei nostri giocatori possano fare bene anche in questa categoria. In Serie B contano sì i giocatori forti, ma ancora di più l'essere squadra. Lo dimostrano esempi recenti come Juve Stabia e Catanzaro. Il nostro obiettivo resta una salvezza da conquistare il prima possibile".
C'è qualche nuovo acquisto che l'ha impressionata durante il ritiro?
"Mi hanno colpito tutti per il modo in cui si sono inseriti. Contro il Napoli abbiamo mischiato le squadre proprio per verificare il loro adattamento e ho visto grande atteggiamento. Quando scegliamo un giocatore non valutiamo solo l'aspetto tecnico, ma anche quello umano. Chi arriva deve sapere dove viene e cosa rappresenta l'Arezzo. Se riusciremo a divertirci insieme, potremo disputare un ottimo campionato".
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