Cremonese, Giampaolo: "Ho studiato la Serie B. Qui di musi lunghi non ce ne sono"
"In Serie B anche le neopromosse fanno un calcio propositivo", spiega il tecnico grigiorosso che poi prosegue: "Tante squadre competitive, ma devo verificare la nostra forza"
Il tecnico della Cremonese Marco Giampaolo in una lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport ha ripercorso il suo cammino in panchina che lo ha portato a raccogliere ben 354 presenze in Serie A, ma appena cinque in quella Serie B dove si affaccerà nuovamente quest’anno dopo la breve parentesi al Brescia: “Ogni esperienza è formativa, quella finì soltanto per un problema di comunicazione. Ma è servita, ho imparato a non dare mai nulla per scontato”.
Sull’esperienza a Milan e Sampdoria
Giampaolo parla poi dell’esperienza al Milan, uno dei club più grandi al mondo dove si sarebbe potuto fare meglio anche grazie a una comunicazione diversa e dove nacque il soprannome ‘maestro’: “Nasce dalle mie caratteristiche. Cerco di dare un senso collettivo alle cose e questo porta a essere molto didattico: da qui nasce questa etichetta”. E poi la Sampdoria dove ha forse toccato i livelli più alti della sua carriera: “Ho sempre rincorso un'idea di perfezione che non esiste. L'ho toccata alla Samp con una squadra teleguidata, o all'Empoli ereditata da Sarri, ma la perfezione la rincorro ancora”.Sulla Cremonese e la Serie B attuale
Spazio infine al presente con una Cremonese ferita dalla retrocessione, ma arricchita dai giovani che il tecnico Giampaolo, appassionato di vini, paragona a un grande Barolo o a un Pinot nero francese. “Ho chiamato tutti i giocatori per conoscere le loro motivazioni, e di musi lunghi non ce ne sono. Ce ne fossero stati, l'avremmo risolto. Abbiamo nemici da affrontare fuori, non in casa. - prosegue Giampaolo parlando della Serie B - Una bella fucina di allenatori, che sperimentano e presentano cose interessanti. Ho visto diverse partite, anche le neopromosse fanno un calcio d'avanguardia. Non ho termini di paragone, ma la vedo tosta e devo ancora verificare la nostra forza, non so quella degli altri. A occhio vedo tante squadre competitive, anche a giudicare dal mercato aggressivo”.Altre notizie
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