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Mantova, Ruocco: "La Serie A è uno dei miei sogni, sarebbe una grande soddisfazione"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Serra
Oggi alle 22:19Serie B
di Daniel Uccellieri

Mantova, Ruocco: "La Serie A è uno dei miei sogni, sarebbe una grande soddisfazione"

L'attaccante del Mantova racconta la scelta di restare, il rapporto con Modesto e gli obiettivi: "La Serie A è uno dei miei sogni".
Francesco Ruocco, attaccante del Mantova, è stato intervistato da La Gazzetta di Mantova: "Quest’estate ho avuto delle offerte, ma ho preferito restare qui e penso che professionalmente sia stata la scelta più giusta. Mi trovo alla grandissima con il mister e con la squadra, e sto bene a Mantova".

Il rapporto con il gol e le emozioni

Ruocco ha poi spiegato il suo modo di vivere i momenti dopo un gol, sottolineando la volontà di restare sempre concentrato sul lavoro. "Sì, sono molto pacato e tengo tanto al mio lavoro. Dopo un gol, cerco di resettare subito. Sono comunque un essere umano: le emozioni le provo, ma tendo a non manifestarle così apertamente, resto concentrato su ciò che devo fare". Un rendimento che lo stesso attaccante non si aspettava necessariamente, anche se il gol non rappresenta la sua ossessione. "Ci avrei messo sicuramente la firma, anche se non sono ossessionato dal gol. Penso solo a fare il bene della squadra, poi non è importante chi segna, ma il risultato".

Benaissa, Bragantini e il lavoro di Modesto

Ruocco ha raccontato anche le difficoltà nella comunicazione con Benaissa, con cui condivide la fascia, e si è soffermato sulle qualità di Bragantini. "Con Benaissa, con cui condivido la fascia, non è sempre facile capirci: io non parlo francese. Cerchiamo di farlo in inglese, anche se non lo conosco bene (ride, ndr). Facciamo come riusciamo, a volte a gesti, però ci si riesce ad intendere abbastanza bene". Su Bragantini: "Nell’ultima partita ha fatto una giocata incredibile in occasione del gol. Inutile che vi dica che giocatore è: riesce a trovare soluzioni anche in spazi ristrettissimi. Ha delle qualità straordinarie, vede cose che gli altri non vedono. C’è anche lo zampino dell'allenatore che chiede spesso un inserimento dei braccetti in avanti per aprire spazi". Infine, il rapporto con Modesto e il lavoro richiesto agli attaccanti anche in fase difensiva. "Lavoriamo moltissimo sulla fase offensiva, anche se non si trascura quella difensiva. Ci raccomanda sempre che noi attaccanti dobbiamo essere i primi a difendere. A me piace sacrificarmi anche in fase di copertura, cerco sempre di dare il massimo per il gruppo".

Il sogno della Serie A

Guardando al futuro, Ruocco ha parlato della volontà di continuare a lavorare e di un obiettivo che rappresenta un sogno personale. "Futuro? Io sono uno che lavora tantissimo, penso che il lavoro prima o poi ti ripaga, anche se non devo essere io a dirlo, ma i fatti. Continuo ad impegnarmi anche per ottenere una maggiore fisicità. Serie A? È sicuramente uno dei miei sogni, come calciatore e come uomo. La mia famiglia ha fatto moltissimi sacrifici per aiutarmi ad arrivare dove sono ora, credo che sarebbe una grandissima soddisfazione per me, ma anche un modo di ripagare tutti quei sacrifici".

L'obiettivo del Mantova

L'attaccante non si sbilancia sugli obiettivi a lungo termine del Mantova e indica nella salvezza la priorità della squadra. "Tutte le partite sono difficili! Prima ci salviamo meglio è, poi quello che succede dopo sarebbe un bel di più! Segreto del Mantova? La mentalità! Il mister, anche prima delle partite, ci fa dei discorsi significativi. Lo spirito con cui entriamo in campo è sempre molto alto, siamo carichi e non abbiamo paura di nessuno! E poi il pubblico: tanta roba, a noi dà una spinta incredibile. Ricordo ancora la partita di Roma con la Lazio, erano tantissimi e sono stati straordinari".

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