Ciofani e l'odio sui social: “Non è normale insultare online, anche se sembra il contrario”
“Bisogna pesare le parole, soprattutto quando ci arrabbiamo. Non è una cosa normale insultare sui social, anche se sembra il contrario”. Dalle colonne della Gazzetta dello Sport Daniel Ciofani, attaccante della Cremonese, parla anche degli insulti che spesso e volentieri vengono rivolti, soprattutto online ma non solo, ai giocatori sia dai tifosi avversari sia da quelli della propria squadra: “Un tifoso per strada mi ha offeso. Ero con mio figlio, mi sono trattenuto. Bisogna distinguere il calciatore e l’uomo.
Gli insulti dei tifosi avversari li considero un gesto di paura: a me fanno più male quelli dei nostri tifosi. Aver giocato a porte chiuse quando ci siamo dovuti salvare è stato d’aiuto. - continua Ciofani - La capacità di accettare i difetti altrui aiuta a raggiungere gli obiettivi. Meglio essere intelligenti che forti, in classe come nello spogliatoio. Il calcio mi ha insegnato ad avere fiducia, mia madre diceva che se si chiude una porta si apre un portone e per me è stato così”.






