Cremonese, l'analisi di Berti: "Dobbiamo dare qualcosa in più in partita. I risultati arriveranno"
Giornata di conferenza stampa in casa Cremonese. A prendere la parola dal Centro Sportivo Arvedi è stato Tommaso Berti, centrocampista arrivato in estate in grigiorosso dopo l'exploit degli ultimi anni a Cesena. Queste le parole raccolte da CuoreGrigioRosso:
Differenze tra Giampaolo e Pecchia? Senti crescere la fiducia del mister nei suoi confronti?
"Ogni mister ha il suo modo di lavorare e interagire. Mi sono trovato bene con entrambi. Con Giampaolo ho fatto il ritiro, una fase della stagione diversa. Con Pecchia, che è subentrato, spero di continuare a lavorare bene".
Sei punti nelle prime sette giornate. Come la state vivendo in spogliatoio? Che clima c’è?
"Siamo consapevoli che sono pochi punti. Ma in settimana si lavora bene e si spinge al massimo. Serve qualcosa in più durante la partita. Con i singoli che abbiamo, i risultati arriveranno se continua a esserci il lavoro dietro".
Questo campionato anche se sei giovane lo conosci già bene. Come si migliora la situazione attuale?
"In primis dall’allenamento. Dal mio punto di vista ci alleniamo molto bene. Andiamo tutti al massimo e c’è un bell’ambiente. Durante la partita arriverà quel qualcosa in più, i risultati sono una conseguenza del lavoro".
Il tuo bellissimo gol non è servito a Pisa, ma è giusto sottolineare come sia arrivato nel momento esatto in cui Pecchia ti ha messo in posizione centrale dietro a Nasti. Ha creato qualche problema agli avversari. È il ruolo in cui ti senti meglio?
"Io faccio quello che mi chiede il mister. In quella posizione sono un po’ più libero di agire. Che sia mezzala o trequartista, io faccio il lavoro che mi viene chiesto. Lì mi ci rivedo di più, si può rischiare di più la giocata".
Sei pronto a prendere le redini del centrocampo, da posizione più centrale?
"Il mio lavoro è creare superiorità e trovare gli spazi giusti. Il calcio è uno sport di squadra e in un campionato serve l’aiuto di tutti. Subentra un compagno, oppure subentro io".
Che contributo pensi di dare alla Cremonese con le qualità che hai già dimostrato?
"Creando occasioni da gol, creando gioco e mettendo sotto gli avversari nella loro trequarti, come chiede il mister. La maggior parte dei miei compagni hanno più esperienza e ho solo da imparare. Io cerco di migliorare i numeri della scorsa stagione, ma conta ovviamente la prestazione di squadra".
Che ambiente hai trovato al tuo arrivo a Cremona? Come si può migliorare l’umore attuale?
"Credo non sia facile ripartire dopo una stagione in cui si è retrocessi all’ultima giornata. Ho comunque trovato un ambiente positivo al mio arrivo, con compagni pronti a riprendersi in gioco. Dobbiamo aiutarci sempre in campo: una corsa in più, un cinque in più".
Sei stato convocato spesso in under 21 da Baldini. Cosa si prova a vestire la maglia azzurra?
"Come tutti i calciatori italiani, sono cresciuto con il sogno della Nazionale. Quando senti l’inno, ti riempie di orgoglio. Aiuta a dare tutto in campo. Con Baldini c’è un clima bello, ti infonde carica e responsabilità. I risultati si vedono".
Tanti scambi veloci nello stretto per te. Tua mamma ti ha spiegato qualcosa?
"Sì lei giocava a calcetto. Ogni tanto ci scherziamo. Giocare di prima, è una mia caratteristica, anche se a volte esagero un po’".
Hai fatto tutta la trafila a Cesena, salvo una parentesi a Firenze. Come vivi lontano dalla Romagna?
"È casa mia e lo sarà sempre. Ma ho l’età giusta per vivere fuori casa, da solo con la mia compagna. Ti porta a crescere e a migliorare come persona. Ti fa gestire situazioni fuori dal campo e l’esperienza serve, al di là dell’essere calciatore".






