Gomez vuole riscattarsi al Padova: "Lavoro duramente per il ritiro. 9 gare non mi bastano"
Nonostante il Padova lo consideri ormai fuori dal progetto tecnico, sia per i costi del suo contratto (in scadenza nel 2027) sia per i tanti problemi fisici accusati nell’ultima stagione, Alejandro Gomez è convinto di poter dare ancora un contributo ai biancoscudati e per questo si allena duramente per essere a disposizione del neo tecnico Antonio Calabro in vista del ritiro. “Duecento chilometri al giorno per essere pronto per il 10 luglio, all’Isokinetic di Bologna curo la caviglia che ho pulito a marzo, non ne potevo più di giocare con le infiltrazioni e dopo un mese e mezzo non riuscivo neanche a correre”, sono le parole dell’argentino a La Gazzetta dello Sport.
Il Papu parla poi della squalifica di due anni subita ai tempi del Siviglia: “Una vicenda che sembra quasi un film, la vita ti fa questi scherzi. I primi tempi dopo la squalifica ho pensato anche al ritiro, mi sono detto che mi sarei messo a studiare per il corso da allenatore o procuratore, ma poi ci ho ripensato. - prosegue ancora l’attaccante – Per sei mesi ho parlato con un analista argentino a distanza, non per sfogarmi, ma per avere consigli sulla mia nuova quotidianità. E poi mia moglie Linda è stata di grande aiuto”.
Infine uno sguardo al futuro con la voglia di proseguire col Padova nonostante tutto: “Ho un altro anno di contratto e qui sto bene, non ho intenzione di andarmene e sto lavorando forte per essere pronto per il ritiro estivo, le nove gare giocate finora non mi bastano”.






