Perugia, Alvini: "I playoff non sono un'ossessione, ma li vogliamo. Ora testa al Crotone"
"Iniziano per noi domenica le sette partite finali, partite che poi porteranno a determinare la classifica e i verdetti: sarà per tutti un percorso molto importante": esordisce così, nella conferenza stampa dell'antivigilia della sfida al Crotone, il tecnico del Perugia Massimiliano Alvini.
Che prosegue poi: "Le due settimane sono servite per recuperare, per iniziare uno sprint finale che può essere significativo, fermo restanti che il nostro percorso, su 31 partite, ha più luci che ombre. Certo, le gare prossime determineranno il tutto, e da li si tracceranno maggiori bilanci, ma il discorso vale per tutti, non solo per noi. Ora vogliamo ripartire bene, proseguire un certo percorso, anche se siamo consapevoli che ci attende una gara insidiosa: il focus è però su cosa vogliamo fare noi allo "Scida", è solo questo che deve interessarci. Proprio il Crotone, squadra che ammiro per quel che ha fatto negli anni, sta vivendo un momento di difficoltà, a testimonianza di quanto la B non sia facile".
Andando poi alla rosa: "Partiamo tutti, e un grazie voglio rivolgerlo alla società per come ha strutturato la trasferta. Non siamo tutti al 100%, vedi Curado, Rosi, Murgia, Ferrarini, ma ci sono ancora due giorni per fare ulteriori valutazioni. Tutti hanno lavorato forte per essere a disposizione".
Nessuna particolare nota, però, sul futuro: "Noi parliamo tutti i giorni, è dall'inizio dell'anno che stiamo insieme, andiamo a pranzo e a cena insieme ed è sempre piacevole, le idee su cosa vogliamo fare sono chiarissime, non servono precisazioni. C'è piena sintonia, abbiamo idee comuni, ma ora siamo tutti concentrati sul fare il massimo in questo periodo, ed è questo ciò che ci preme: raggiunta la salvezza, vogliamo provare, senza ossessione, a fare uno scherzetto a qualche grande. Vogliamo provare a centrare i playoff, chiaro e tondo: sarebbe un giusto riconoscimento per il lavoro svolto da tutti. E il futuro, per quanto mi riguarda, è molto chiaro, lo sa anche la dirigenza. Ma ripeto: vogliamo stare sull'oggi, perché è da qui che parte la costruzione del nostro progetto. Pensiamo all'ora per essere pronti domani se c'è da fare un ulteriore salto di qualità".






