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Ds Grosseto: "Pronti per la Serie C, il nostro è un progetto molto ambizioso"TUTTO mercato WEB
© foto di Francesco Scarpetti
Oggi alle 15:00Interviste TC
di Raffaella Bon
per Tuttoc.com

Ds Grosseto: "Pronti per la Serie C, il nostro è un progetto molto ambizioso"

Per parlare del ritorno in Serie C del Grosseto, la nostra redazione ha intervistato il direttore sportivo dei maremmani Filippo Vetrini: "Non voglio apparire presuntuoso, ma già durante la preparazione avevo capito che saremmo saliti: in estate abbiamo fatto grandissima fatica con una squadra nuova. Paradossalmente durante le amichevoli aveva più dubbi mister Indiani che io, ma lui aveva già capito tutto, come fa sempre prima degli altri e forse la sua era solo scaramanzia".

Si aspettava di vincere così presto?

"L'organico era stato costruito per vincere il campionato, però nel nostro girone ci sono sempre tante squadre competitive come lo stesso Prato, il Siena e il Foligno, ma anche il Seravezza e il Gavorrano, che aveva un organico importante nonostante fosse stato ripescato. Il girone E è sempre ricco di insidie, il fatto che avessimo costruito un organico per vincere il campionato credo che non tolga valore all'impresa fatta".

Tre aggettivi per questa squadra?

"Difficile, direi la capacità di adattamento perché forse siamo stati più bravi nelle partite sporche che in quelle dove abbiamo dimostrato di saper giocare bene a calcio e questa è una caratteristica molto importante. Raramente ho avuto un gruppo di uomini come questo nei miei quindici anni di carriera e sono veramente dei bravi ragazzi, durante l'anno ci sono stati tanti attacchi non a loro ma società e proprietà, sono stati bravi a isolarsi da quelle che erano le voci messe in giro in maniera falsa e tendenziosa proseguendo per il loro cammino che hanno raggiunto con largo anticipo".

Indiani uomo delle promozioni?

"Indiani è un allenatore che non c'entra niente neanche con la categoria superiore, lui sa la stima che ho nei suoi confronti e credo anche che, nonostante avessimo lavorato insieme solo pochi mesi insieme durante l'anno del Covid, la nostra conoscenza risale a tanti anni fa e c'è sempre stata fiducia reciproca. Ce lo siamo detti tante volte che sarebbe stato bello vincere qualcosa insieme e mi fa piacere che abbia deciso di abbracciare il nostro progetto".

Come cambia il progetto in C?

"La società è pronta per la salita in Serie C, è ovvio che è una categoria che non conosciamo: molto diversa dai cinque anni fa che ho fatto a Gavorrano, è cambiato molto dal punto di vista normativo e dei parametri economico-finanziari, quindi la nostra bravura dovrà essere quella di farci trovare pronti. Il progetto del patron Lamioni e di suo figlio Francesco è molto ambizioso, l'idea è quella di affacciarsi con grande rispetto alla categoria ma di avere un Grosseto che possa disputare già da subito un buon campionato".

Quanti rinforzi serviranno per essere competitivi?

"Credo che sia prematuro dire questo però, visto il livello degli ultimi anni in Serie C e la chiara superiorità con la quale abbiamo vinto il campionato, più stravinto che vinto, vediamo. Tanti ragazzi di questo organico meritano la riconferma anche in categoria superiore. Sicuramente dei rinforzi serviranno, perché il Grosseto torna nella categoria che a nostro avviso merita, anche se c'è stata una parentesi di sei anni in Serie B sotto la gestione Camilli, il nostro sogno è anche quello di ritornarci un giorno. La carta d'identità non sarà un problema, mister Indiani a parte gli obblighi non ha mai avuto grossi problemi a far giocare i giovani che se lo sono meritato indipendentemente dall'età. Non voglio fare nomi, però credo che i tre under che hanno giocato con maggiore continuità in questa stagione sono stati tra i più grandi protagonisti della cavalcata del Grosseto, mi riferisco al portiere Marcu che è di proprietà della Juve e ci auguriamo che si possa intavolare un discorso con la dirigenza bianconera per fargli continuare il suo percorso con la maglia del Grifone anche in Serie C, lo stesso Bacciardi che è in prestito dall'Empoli si è dimostrato un mediano di grandissima qualità e personalità, nonostante sia un 2006, e Giraudo che è stato un terzino che ci ha sorpreso per la sua crescita e per l'ottimo campionato disputato. Peccato che ci mancherà per un po', perché in questo mese verrà operato al menisco però lo aspettiamo per la poule scudetto o altrimenti per la prossima stagione. Lo zoccolo duro verrà confermato, così come mister Indiani per il quale sono scattati automaticamente altri due anni di contratto con la vittoria del campionato. Non ci sono dubbi su quella che sarà la guida tecnica per la prossima stagione".