Lerda: "Il Bari è partito molto bene, il Catania sta riprendendo quota"
Lunga intervista ai nostri microfoni per Franco Lerda, l'ex tecnico di Torino e Crotone su TuttoC.com ha analizzato il momento dei diversi club di Serie C oltre agli esoneri arrivati nelle ultime ore.
Mister nelle ultime settimane in Serie C sono già saltate diverse panchine. Siamo appena alla settima giornata: secondo lei oggi le società hanno meno pazienza rispetto al passato?
"Diciamo che, purtroppo, la tendenza è quella. Si ha sempre meno pazienza, si vuole tutto subito e quindi diventa difficile lavorare in certe situazioni, perché comunque ci vuole del tempo e l’allenatore ne ha sempre meno a disposizione".
L'ultimo esonero è quello di Enrico Barilari al Pineto, arrivato dopo il pesante 0-4 interno contro il Grosseto. In situazioni del genere quanto pesa il singolo risultato e quanto invece il percorso precedente?
"Quando si perde in maniera pesante c’è sempre il rischio di essere mandati a casa, sicuramente. È chiaro che dipende molto da come si è lavorato in precedenza e, soprattutto, dai risultati ottenuti fino a quel momento. Diciamo che le sconfitte pesanti hanno un peso importante".
Anche a Novara, dopo il 2-0 subito in casa contro l'Ospitaletto e appena sei punti raccolti nelle prime sette giornate, la posizione di Alessandro Birindelli è diventata molto delicata. Quando una squadra parte sotto le aspettative, secondo lei è più giusto intervenire subito oppure concedere tempo al tecnico?
"Certamente siamo tutti legati ai risultati. Ormai non è una novità: spesso si analizza la prestazione partendo proprio dal risultato. Questo accade, senza ombra di dubbio, nel calcio in generale e in Italia, non soltanto in Serie C ma anche nelle altre categorie".
Cittadella ha battuto 3-0 il Lecco e ha già creato un margine importante sulle inseguitrici. Che impressione le sta facendo questo avvio dei veneti?
"Il Cittadella è partito molto forte, con sette vittorie in sette partite. Considerando l’ambiente che c’è a Cittadella e la bravura del direttore sportivo, che sa tenere molto bene la situazione sotto controllo, era già all’inizio una delle candidate e lo è ancora di più dopo questa partenza, insieme al Brescia".
Colpisce anche il 3-0 dell'Arzignano sul campo del Carpi, terza vittoria consecutiva. Può essere una delle sorprese di questo Girone A?
"L’Arzignano è partito molto bene. Può essere una sorpresa, sì, anche se siamo soltanto alla settima giornata. Conosco il direttore sportivo: è un ragazzo giovane, molto preparato e di sani principi. Per questo non mi stupisce l’inizio dell’Arzignano. C’è inoltre una proprietà seria, con un presidente molto perbene, passionale e vicino alla squadra. È un ambiente sereno e tranquillo, nel quale le cose vengono fatte bene, quindi questa partenza non mi sorprende più di tanto".
L'Union Brescia è stata fermata sull'1-1 dalle Dolomiti Bellunesi. Dopo queste prime sette giornate, quali squadre vede maggiormente attrezzate nel Girone A?
"Il Brescia è chiaramente una delle squadre su cui sono puntati maggiormente gli occhi perché, insieme al Cittadella e forse anche più del Cittadella, rappresenta la piazza con maggiori pressioni. D’ora in avanti dovrà quindi cercare di sbagliare il meno possibile".
Il Campobasso ha vinto 2-1 sul campo della Sambenedettese, mentre il Grosseto ha travolto 4-0 il Pineto. Quale risultato l'ha colpita maggiormente nell'ultimo turno?
"Il risultato che mi ha colpito maggiormente nell’ultimo turno? Sicuramente il 4-0 del Grosseto contro il Pineto: è un risultato roboante e importante. Mi stupisce, però, fino a un certo punto, perché Indiani è un bravissimo allenatore ed è stato confermato dopo l’ottimo lavoro dello scorso anno, culminato con la vittoria del campionato di Serie D. Quindi il risultato del Grosseto non mi sorprende più di tanto".
Il Perugia ha battuto 1-0 la Reggiana. Due piazze importanti per la categoria: che campionato si aspetta da queste due squadre?
"Per quanto riguarda Perugia e Reggiana, in questo momento vedo la Reggiana più avanti rispetto al Perugia. Il Perugia parte da un cambio di proprietà e di società e ha cambiato molti giocatori. È vero che la Reggiana arriva da una retrocessione e, quando si retrocede, non è mai semplice ripartire, però in questo momento la vedo meglio".
Nel Girone C il Potenza ha raggiunto il Bari a quota 16 punti, mentre il Catania ha ottenuto una vittoria pesante per 2-1 a Caserta con il gol decisivo nel recupero. Che lettura dà alla lotta nelle prime posizioni?
"Guardando invece alle prime posizioni del Girone C, il Bari è partito molto bene e il Catania sta riprendendo quota. Sono due piazze importanti che, secondo me, alla fine se la giocheranno. Il Bari è partito forte, anche se ci sono alcune problematiche a livello societario e nel rapporto con la piazza. Ha però un direttore sportivo molto saggio ed esperto, un allenatore altrettanto esperto e un organico forte. Credo quindi che, insieme al Catania, possa essere una delle squadre che resteranno lì fino alla fine".
Il Cosenza ha vinto 4-1 a Barletta, mentre Foggia e Scafatese hanno conquistato successi importanti. Il Girone C le sembra quello con maggiore equilibrio e pressione sulle grandi piazze?
"Il Girone C è sempre molto complesso, anche per una serie di fattori esterni: ci sono piazze molto blasonate e tante pressioni. È quindi un campionato tosto e difficile. Il Cosenza, con il 4-1 contro il Barletta, ha dato una risposta importante dopo un inizio un po’ balbettante".
Dopo sette giornate e guardando complessivamente i tre gironi, senza fare pronostici: quali squadre l'hanno impressionata maggiormente per gioco e continuità?
"Se devo indicare le squadre che mi hanno impressionato maggiormente in questo avvio, nel Girone A dico il Cittadella, che è quella che mi sta piacendo di più. Nel Girone B dico il Grosseto, perché rappresenta un po’ la sorpresa. Nel Girone C, invece, c’è la conferma del Bari: confermarsi in una piazza importante non è mai semplice. Il Potenza, che è partito molto bene, rappresenta invece la sorpresa di questo inizio di stagione".


