Picerno, Kanoutè: "Nel calcio non conta il passato. Ho fame e voglio dimostrare il mio valore ogni giorno"
Laerte Salvini
Mentalità, fame e spirito di sacrificio. Sono gli ingredienti con cui l’AZ Picerno ha costruito un avvio di stagione brillante, dopo una salvezza conquistata soltanto sul più bello. La squadra di De Luca è ripartita con maggiore slancio e tra i protagonisti c’è Mamadou Kanoutè, fulmine sulla fascia e già autore di tre reti. L’esperto attaccante, reduce da una stagione complicata anche a causa degli infortuni, ha ritrovato continuità e responsabilità. Ai microfoni di TuttoC.com racconta il suo momento, la ripartenza del Picerno e una filosofia che ripete come un mantra: nel calcio, il passato non conta.
Come stai vivendo questo avvio di stagione? Siete partiti fortissimo e anche tu hai avuto un impatto importante.
"Stiamo vivendo bene questo avvio. Chi parte bene ha già fatto metà dell'opera, quindi dobbiamo continuare su questa strada, ma sempre con i piedi per terra. Nel calcio non conta il passato, conta solo il presente. Ciò che hai fatto ieri se lo sono dimenticati tutti, e questo vale anche per me. Sono contento di essere partito bene insieme alla squadra e speriamo di continuare così."
L'anno scorso sei arrivato in un momento delicato, con la responsabilità legata alla tua esperienza. Quanto quella salvezza vi ha aiutato a ripartire quest'anno?
"Molto. La salvezza non era scontata, ma siamo riusciti a conquistarla e questo ci ha aiutato molto anche in questa stagione. Abbiamo mantenuto quasi la metà della squadra dell'anno scorso e avere anche lo stesso allenatore ci ha aiutato moltissimo. Personalmente, quando sono arrivato a Picerno, ho avuto qualche difficoltà a causa degli infortuni e ho vissuto periodi complicati. L'importante, però, è che siamo riusciti a salvarci e siamo ripartiti bene quest'anno. Sono contento."
In estate si era parlato anche di un possibile addio. Quanta voglia avevi di restare e dimostrare il tuo valore con la maglia del Picerno?
"Tanta. Ho fame e voglio mostrare il mio valore giorno dopo giorno, partita dopo partita, per aiutare la squadra ad arrivare lontano. Il nostro obiettivo è la salvezza e dobbiamo cercare di raggiungerla il prima possibile. Personalmente sono contento e ho tanta fame. Dobbiamo continuare su questa strada perché, come ripeto sempre, nel calcio non conta il passato, conta solo il presente. Ciò che è successo nessuno se lo ricorda più, conta solo ciò che sta per accadere."
Stai ritrovando numeri e continuità dopo gli infortuni. È una stagione di riscatto per te?
"Sì, per me è un riscatto. Ci tengo tanto a fare bene, ho tanta fame di dimostrare sempre il mio valore e ho il mindset che nel calcio il passato non conta. Devi dimostrare giorno dopo giorno. Ho questa mentalità, questa fame di voler dare e di voler dimostrare, e continuerò ad averla."
Hai vissuto tante esperienze importanti. Qual è l'insegnamento più grande che il calcio ti ha lasciato?
"È quello che ti sto dicendo dall'inizio: nel calcio non conta il passato. Ciò che hai fatto è passato e non conta più. Se vuoi arrivare lontano nel calcio, devi sempre lavorare giorno dopo giorno. Anche nella vita, se vuoi arrivare lontano, devi lavorare giorno dopo giorno. Devi sempre dimostrare, perché la gente vede ciò che ha di fronte, non ciò che sta dietro. Questo è un insegnamento che ho imparato sia nel calcio sia nella vita ed è una frase che ho stampato nella mia mente."
Sei uno dei giocatori più esperti del gruppo. Cosa ti chiede De Luca, in campo e fuori?
"È un allenatore molto preparato, che aiuta tanto la squadra. Mi chiede di fare ciò che so fare, di aiutare la squadra e di prendermi le mie responsabilità quando devo farlo. Mi sta aiutando molto, dandomi questa responsabilità e facendomi sentire importante all'interno del progetto."
Ora arriva il derby. Che valore ha per una realtà come Picerno una partita del genere, soprattutto in un momento così positivo?
"Per noi che dobbiamo salvarci una partita vale l'altra, tutte le partite sono importanti. Ma essendo un derby, si dice che i derby si vincono, non si giocano. Noi andremo lì per cercare di vincere e per dimostrare sempre il nostro valore. È una partita importante come tutte le altre e la stiamo preparando allo stesso modo. Ci sono partite che si preparano da sole e questa è una di quelle, perché mentalmente sai già che sarà speciale."
Hai vissuto diverse realtà nel corso della tua carriera. Cosa ti dà Picerno e qual è il ricordo più bello del vivere quotidianamente questa realtà?
"È una città tranquilla. Non offre tante possibilità come le grandi città nelle quali ho giocato in passato, però ti dà tranquillità. Non c'è caos e questo per me è importante, perché nel calcio è tutto anche una questione di testa. Se hai la testa libera riesci a dare il massimo. Un calciatore ha bisogno, giorno dopo giorno, di essere sempre più concentrato sul proprio lavoro e qui questa tranquillità mi aiuta."


