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Spezia, Marotta a TLP: "Siamo una Ferrari e dobbiamo tagliare il traguardo"TUTTOmercatoWEB
© foto di Francesco Scopece/TuttoLegaPro.com
mercoledì 4 aprile 2012, 00:00Interviste ESCLUSIVE
di Orlando Savarese
per Tuttoc.com

Spezia, Marotta a TLP: "Siamo una Ferrari e dobbiamo tagliare il traguardo"

L'attaccante proviene dal Bari e in Prima Divisione è solo di passaggio. "Ho accettato La Spezia perché ho la possibilità di tornare più facilmente in B"

Otto gol a Spoleto nel 2004-2005, a secco per 4 anni, e poi è andato a segno ben 62 volte nelle sole gare di campionato. Alessandro Marotta è migliorato dal punto di vista della finalizzazione e della continuità, e il suo Spezia è in grado di puntare alla Serie B, anche attraverso i play-off. Classe 1986, questo attaccante napoletano poteva lasciare il Bari solo per un progetto vincente come quello proposto dalla dirigenza ligure. Come ha detto in esclusiva a TuttoLegaPro.com, Marotta è convinto che il suo Spezia sia come una Ferrari: è capace di correre più delle altre e deve riuscirci, altrimenti avrà sbagliato tutto. Già oggi sarà campionato ed è in programma Spezia-Bassano, un testacoda che però non deve distrarre gli aquilotti da facili illusioni: sarà durissima.

“Sono approdato a La Spezia con la voglia di vincere il campionato – incomincia Marotta – perché l’intento è ancora questo, anche se le nostre possibilità sono scese in questo momento. Il nostro organico è comunque superiore alla Prima Divisione e potrebbe fare già bene in Serie B. E’ un vero dispiacere non essere al primo posto, ma siamo consapevoli dei nostri mezzi, e ci proveremo fino alla fine perché siamo terzi in classifica a due punti dalla seconda. Anche se siamo un po’ lontani dal primato cercheremo comunque di piazzarci al meglio possibile per fare i play-off nella situazione migliore. In questi spareggi non conterà chi è più forte in partenza, ma conta chi ha più voglia”.

E voi quanta voglia sentite di avere?
“Tantissima. Sono arrivato a gennaio, e chi è a La Spezia dall’inizio sa quanti sacrifici sono stati fatti dall’inizio della stagione. Sarebbe una sorta di fallimento se la squadra non riuscisse ad andare in B, e sarebbe il minimo andare in B perché questa è una società come ce ne sono poche nel calcio di oggi”.

Sappiamo che lei è in prestito con diritto di riscatto in favore dello Spezia, ma come si sta trovando?
“Mi trovo bene. in gennaio hanno fatto di tutto perché venissi qui, per cui sono stato accolto alla grande dalla società, dalla squadra e dai tifosi. Spero di andare in B con lo Spezia, poi a giugno si vedrà”.

Lei ha iniziato molti anni fa nella Serie D umbra, poi è stato a Martina Franca, Scafati, Arrone, Lucca, Gubbio e Bari. A fronte degli otto gol segnati nel 2004-2005, poi ce ne sono stati ben oltre sessanta in quattro anni. Diciamo che è un Marotta un po’ più bravo di prima.
“Sì, questo è il quarto anno che sto facendo bene, e sto lottando perché possa andare sempre meglio. Io sono giovane, ho 25 anni, ci ho messo tempo ad arrivare in B e una volta che ci sono arrivato sono comunque tornato in C per vari motivi. Comunque sapevo che a La Spezia potrei riuscire a tornare facilmente nella serie dove sono stato. Spero che tutto ciò si avveri, e mi piacerebbe che nella mia carriera ci fosse un’impronta importante in Serie A o anche qualche cosa di meglio in B”.

Lo Spezia rispetto alle altre squadre è una Ferrari?
“Sì, ma non sono chiacchiere. Sono i fatti. Da quando sono a La Spezia abbiamo perso una sola volta, contro il Trapani capolista, non perdiamo da tanto tempo, e i punti che ci dividono dal primato probabilmente derivano dall’avvio difficile in campionato. 4 punti in 5 partite, rispetto ai 15 punti che c'erano disposizione sono pochi, e quei punti ora si fanno sentire. Comunque, tra come eravamo messi prima e come siamo messi oggi credo ci sia una grandissima differenza. Siamo un’ottima squadra, quindi è giusto dire che siamo una Ferrari e dobbiamo giocare con massima intensità e massima cattiveria”.

Dovesse finire adesso il campionato sareste qualificati ai play-off con possibilità di andare a giocare la prima partita a Lanciano con la Virtus, ma c’è un avversario che preferireste volentieri evitare?
“La squadra più forte che ho visto giocare è secondo me il Siracusa. Se però andremo ai play-off, sono tutte forti. Non dimentichiamo la Cremonese, che ha un attacco di esperienza”.

Visto che avete giocato solo domenica, torniamo solo per un attimo alla partita di Prato: un pareggio su un campo difficile non dovrebbe mai essere buttato via, ma si doveva vincere.
“Certo. Conducevamo per 2-1, ma è fondamentale vincere su ogni campo. I tifosi e la gente si aspettano sempre che noi facciamo benissimo, ma abbiamo trovato sulla nostra strada una squadra brava sulle seconde palle. Il Prato si è difeso bene, e l’unica nota positiva è che una volta subito il primo svantaggio siamo andati a ribaltare il risultato. A quel punto dovevamo essere più bravi a gestire il risultato, e abbiamo avuto una disattenzione dopo tre minuti che avevo segnato. Una volta che avevano pareggiato poi era difficile poi tornare a batterli”.

Per voi oggi (mercoledì sera, ndr) sarà già campionato e c’è il Bassano, squadra che è ultima in classifica.
“L’unico risultato che dobbiamo raccogliere è la vittoria. Speriamo che ci vada bene, e spero che il pubblico del Picco come sempre venga al campo per incoraggiarci e spingere lo Spezia verso la Serie B”.

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