Milazzo, mister Catalano a TLP: "Da ultimi a salvi, grazie a tutti"
Prima esperienza da allenatore tra i Professionisti e subito salvezza. Gaetano Catalano, tecnico del Milazzo, non dimenticherà sicuramente questa stagione. Il mister, in realtà ancora senza patentino, ha preso in mano una squadra ultima in classifica ed è arrivato alla salvezza con due giornate d'anticipo. TuttoLegaPro.com, in esclusiva, l'ha voluto intervistare.
Mister, soddisfatto del campionato che domenica volge al termine?
"Abbiam fatto un buon campionato, ho iniziato l'avventura con questi ragazzi da ultimi in classifica. Alla decima giornata eravamo insieme al Celano mentre adesso, a due settimane dal termine, ci siam salvati proprio contro di loro che sono rimasti in fondo e sono retrocessi. Abbiam sprecato qualche punticino per strada ma questo non ci ha impedito di aver fatto qualcosa di importante".
Un campionato lungo, con alti e bassi, conclusosi nel migliore dei modi, con il rigore di Chiaria all'ultimo istante che ha permesso ai mamertini di mantenere la categoria.
"La salvezza al 95' è l'emozione più bella di questo campionato. Abbiam creato tantissime occasioni di gol in molte partite concedendo purtroppo qualcosa agli avversari. In casa avevamo una media altra di palle gol ma la paura di dover fare risultato a tutti i costi a volte ci bloccava. Ricordiamo che abbiam fatto una volata per 30 partite, dovendo sempre conquistare punti. Rispetto alla passata stagione il campionato è stato anche molto stressante, con molti turni infrasettimanali e poco riposo".
Merito dei giocatori, quasi tutti giovanissimi. La linea verde, che tanti bei risultati aveva dato nella passata stagione, ha premiato i rossoblù anche quest'anno, grazie anche alla partnership con il Catania.
"I ragazzi son cresciuti molto, questo campionato è stato importante per molti di loro. La loro giovane età all'inizio è stato un handicap, vista la difficoltà della Seconda Divisione quest'anno, con tante squadre attrezzate e tante retrocessioni. Andando avanti da handicap è diventato valore, perché sono usciti i loro valori e hanno raccolto quello che meritavano: ricordo che nelle ultime dodici partite abbiam perso solo a Perugia nel recupero. Auguro un grande futuro a tutti loro, sono stati grandi".
Mister, ha qualche ringraziamento da fare?
"Sono stato il secondo l'anno scorso e anche quest'anno all'inizio, ma l'emozione di vivere in prima persona certe emozioni non l'avevo provata. La stagione è stata sofferta ma è finita con grande gioia personale e di tutti. Riguardo il mio patentino vediamo quando ci saranno i corsi, la società mi è vicina e vedremo insieme il da farsi. Quello che mi preme è ringraziare la società in tutte le sue componenti e in particolare al mister Trimarchi, a mister Di Muro, al direttore sportivo Ferrigno, al dirigente Lo Monaco e al dirigente accompagnatore Ilacqua".
Una bella stagione in campo, un po' meno sugli spalti. Tante contestazioni e una brutta aggressione nei confronti di capitan Bucolo hanno infatti macchiato la salvezza mamertina...
"Il gesto che è stato fatto è inaspettato, non so cosa sia passato in mente a questa gente ma una cosa del genere non me l'aspettavo, visto che abbiamo anche raggiunto la salvezza. E' pure vero che i miei ragazzi sono stati fischiati e contestati molte volte durante l'arco della stagione. Non so cosa si aspetta la città, non ho idea. So solo che i ragazzi hanno sempre dato il massimo, hanno lottato fino alla fine: avevano un obiettivo e l'hanno raggiunto. dispiace non ci sia stata sintonia tra i giocatori e questa parte di tifoseria. Le critiche ci stanno quando non fai bene, ma certi episodi sono sempre da evitare, bisogna fare le cose con educazione".
Qual è il futuro di mister Catalano?
"Il mio futuro? Penso soltanto a riposarmi un po'. Poi vedrò cosa mi dirà la società, io non ho nessuna pretesa. Al momento mi godo il risultato".


