Cuneo, Rossi a TLP: "Nessun appagamento, voglio vincere i play-off"
Il gol di Torromino al 93' ha regalato al Treviso vittoria e Prima Divisione, gettando nella disperazione il Cuneo di Ezio Rossi che già pregustava la promozione diretta. Leggi del calcio, leggi della vita che una volta ti dà e l'altra ti toglie. In esclusiva per TuttoLegaPro.com, l'esperto tecnico fa il punto della situazione con un occhio proiettato alla doppia sfida con il Rimini e un altro alle gioie e dolori che questo strano campionato ha prodotto.
Mister, innanzitutto partirei da questo terzo posto con il quale il Cuneo ha chiuso il campionato. Si aspettava ad inizio stagione la conquista di un simile risultato?
"Assolutamente no. Insieme a Treviso e Rimini, possiamo considerarci una delle sorprese del campionato stesso, essendo noi una squadra neopromossa ed avendo in così poco tempo preso confidenza con la categoria. Abbiamo ottenuto veramente tanto, peccato solamente che tutto ciò non sia sfociato con una promozione che per certi versi sarebbe stata meritata per quello che la squadra ha compiuto in questo lungo e tortuoso cammino ma il destino ha voluto che al terzo minuto di recupero di Montichiari-Treviso le cose andassero diversamente e ora eccoci qua".
Quindi a inizio stagione non avrebbe firmato per il terzo posto...
"A inizio stagione sì, poi no, vuoi per errori nostri grossolani e imperdonabili, vuoi per qualche torto arbitrale che ci ha penalizzato moltissimo. Un esempio? L'1-2 di Mantova. Il rammarico è tantissimo ma noi dobbiamo essere forti e saper reagire anche se è pazzesco constatare il fatto che per un solo punto questa squadra non abbia avuto la possibilità di avanzare di categoria. Dobbiamo recuperare forze, energie e concentrazione e questa settimana è appunto servita a preparare le due battaglie che ci attendono".
La speranza è molta, considerando che ora partirete favoriti…
"Ti dirò: ho giocato due volte i play-off e li ho vinti arrivando quinto. Credo che l'essere arrivati terzi non sia assolutamente un vantaggio: quando un campionato finisce con così tante squadre distanziate di pochi punti, trovo fuori luogo reputare una squadra favorita e l'altra no. Se vogliamo proprio dirla tutta, prendo la Virtus Entella, quinta in classifica, come squadra più propensa a fare bene, avendo grande carica morale e tante ottime individualità che possono fare la differenza".
Quindi è per certi versi contento di aver trovato il Rimini....
"Analizzando il campionato, il Rimini è stato la nostra bestia nera avendo perso contro di loro entrambi gli scontri diretti. Vero che settimana prossima non sarà campionato ma play-off però questi sono numeri da considerare, come anche il fatto che contro le prime sette del campionato questa squadra abbia perso solo tre volte, di cui due contro il Rimini stesso e l'altra contro la Pro Patria".
Che partita si aspetta contro i romagnoli?
"Una partita complicata, un doppio scontro diretto in cui conterà tantissimo la qualità dei giocatori sommata alla condizione fisica degli stessi, oltre tanta ma tanta capacità di soffrire e gestire la pressione che inevitabilmente la disputa dei play-off comporta. Con la Triestina ho vinto due campionati ai play-off perchè la mia vecchia squadra ha dimostrato di possedere tutti questi ingredienti, mi auguro ora che la storia possa ripetersi".
Il campionato è di fatto appena terminato. Quale è il ricordo più gradevole che nutre e quale invece la partita che vorrebbe ripetere?
"Di positivo nutro grandi ricordi. Annovero le quattro vittorie contro Casale e Virtus Entella i momenti forse più importanti. Di negativo, le sconfitte contro il Mantova, Sambonifacese, Montichiari e Renate, partite dove abbiamo letteralmente dominato e nelle quali invece non siamo riusciti ad ottenere quei risultati che ci attendavamo".


