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Mister Ramella a TLP: "Como, stagione a due facce. Salvezza Playout? Scelgo Viareggio e Spal"TUTTOmercatoWEB
Ernestino Ramella
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
domenica 13 maggio 2012, 12:00Interviste TC
di Claudio Gallaro
per Tuttoc.com

Mister Ramella a TLP: "Como, stagione a due facce. Salvezza Playout? Scelgo Viareggio e Spal"

Il punto conquistato domenica scorsa sul campo della capolista Ternana ha regalato al Como la salvezza diretta senza passare dal limbo dei playout. Trentasei punti, tutti ottenuti sotto la guida tecnica di mister Ernestino Ramella, che aveva lasciato il timone lariano a gennaio per riprenderlo in mano a marzo dopo il disastroso interregno della coppia Manari-Chiarenza (sette ko in altrettante partite). Una piazza storica come Como merita senza dubbio di lottare per traguardi più importanti, ma se si ripensa allo scenario materializzatosi in riva al lago la scorsa estate, l'obiettivo raggiunto si carica di significato: iscrizione last minute, pochissimi giocatori in ritiro e un assetto societario in continuo divenire hanno complicato, e non poco, il lavoro dell'allenatore di Zinasco, che solo grazie alla sua consumata esperienza è riuscito a fare di tanti singoli una squadra vera. Como non può sorridere per una salvezza, e la tifoseria ha dei buoni argomenti per far sentire la propria voce, ma in una stagione di grandi cambiamenti a Ramella - intervistato in esclusiva da TuttoLegaPro.com - e ai suoi ragazzi, sia concesso sospirare: "Missione compiuta".

Buongiorno mister: bilancio di fine stagione?

"Il Como ha disputato due campionati, nel bene e nel male. Uno di vertice e uno per la salvezza. A gennaio ho lasciato una squadra alle soglie del paradiso, a marzo l'ho ritrovata a un passo dall'inferno. Giocatori scarichi a livello mentale e molti di loro non abituati a sgomitare nella bagarre per non retrocedere".

Cosa salvare di quest'anno e da chi ripartire il prossimo?

"Credo che per gran parte della stagione qui si siano viste delle buone cose, ed è da questo punto che bisogna assolutamente ripartire con serenità e ottimismo. Serviranno sicuramente degli uomini veri che non si tirano mai indietro e sono pronti a dare l'anima per questa società e nella mia squadra ce ne sono tanti".

Mister, quando conosceremo il suo futuro?

"Sono contento del lavoro fatto a Como. Non ho ancora parlato del futuro con la società. Certo, non sono più un giovincello che prende il telefono per accaparrarsi una panchina, quindi aspetto una chiamata. Credo che i risultati parlino da soli: non sono mai retrocesso. Comunque a me farebbe piacere rimanere perchè qui ho ricevuto molti attestati di stima".

Come vede i playout del girone A?

"Tutte le squadre impegnate negli spareggi arrivano in buona salute. Personalmente credo che il Viareggio, che nel girone di ritorno ha tenuto un ritmo da playoff, abbia qualcosa in più del Monza e che la Spal, giocando la seconda in casa, sia leggermente favorita sul Pavia".

Mister, la contestazione di una parte della tifoseria vi ha accompagnato in tutto il girone di ritorno: cosa deve fare la società per farla reinnamorare del Como?

"Io e la squadra non abbiamo mai avuto uno screzio con il nostro pubblico. Il bersaglio della contestazione era soprattutto la dirigenza. Il passato è passato: quello che conta è che ora c'è una nuova proprietà, che sembra avere i piedi per terra e aver preso a cuore il bene del calcio a Como. Bisogna avere pazienza, magari il prossimo sarà un anno di assestamento che servirà per capire come gestire il club, ma prima o poi il Como tornerà di primeggiare".

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