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Campobasso, Gigi Molino a TLP: "Il futuro del club è nelle mani di Capone"TUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoLegaPro.com
lunedì 14 maggio 2012, 20:30Interviste TC
di Luca Esposito
per Tuttoc.com

Campobasso, Gigi Molino a TLP: "Il futuro del club è nelle mani di Capone"

Lo vogliono da più parti per il prossimo campionato, e perché? Perché ha aiutato una società a rimanere in categoria nonostante abbia dovuto svincolare diversi calciatori importanti. Il personaggio in questione è Gigi Molino, e la società in questione è il Campobasso, che è riuscito a risparmiare e a ottenere la salvezza nello stesso tempo. Intervistato da Tuttolegapro.com, il referente dei rossoblù subentrato a Enrico Coscia traccia un consuntivo di questa stagione agonistica.

Sono contento di questa raggiunta salvezza, anche se si poteva ottenere con anticipo – afferma Molino – Comunque il Campobasso è riuscito per la seconda stagione di fila a rimanere in Seconda Divisione”.

Eppure c’erano anche le possibilità per chiudere il discorso con anticipo, anche prima dell’ultima giornata.

Eh, abbiamo voluto rendere il campionato più emozionante fino all’ultimo – risponde sarcasticamente – Comunque, a parte gli scherzi, bisogna considerare anche il Melfi, che sembrava spacciato, si è salvato alla grande, e ciò basta a testimoniare dell’equilibrio tra le squadre in questo campionato”.

Si dice che lei anche da dirigente sia un trascinatore, come quando giocava. È vero?

Certo: la Serie C la conosco come le mie tasche avendo segnato centocinquanta gol e avendo conosciuto diverse realtà a livello nazionale. Riguardo al discorso del trascinatore, io ho cercato di trasmettere determinazione nei momenti di difficoltà, e sono andato spesso anche come dirigente in panchina per spingere i giocatori a dare tutto”.

È vero che il presidente Capone è sul punto di lasciare la sua posizione al Campobasso?

Purtroppo mi sembra di sì: non è contento di questo malumore che serpeggia a Campobasso. In un momento di rabbia ha detto così, ma non saprei dire io quale sarà il futuro del Campobasso. Con Capone mi risentirò nei prossimi giorni, e sarà lui a decidere. So solo che egli sta cercando di onorare tutte le scadenze con i calciatori, quindi se lascerà, lascerà un club pulito”.

Invece nel suo futuro cosa vede?

Attualmente sono al Campobasso. È chiaro che se arriva una chiamata da una società importante, fa piacere. Comunque non ho ancora parlato con la mia società”.

Per lei si parla del Foggia, come pure di Nocera Inferiore.

So che hanno chiesto informazioni su di me, forse deriva dal fatto che mi conoscono come motivatore e colpisce anche questo. Comunque, ripeto, io sono del Campobasso e parlo solamente del presente”.

C’è qualcuno al quale deve dire grazie?

No, non c’è nessuno. Posso solo ringraziare me stesso, presunzione a parte, perché ho voluto questo gruppo di calciatori e ho avuto sempre fiducia in loro”.

Un’ultima curiosità: nel caso lei andasse via da Campobasso ha qualche preferenza in particolare?

Ogni piazza andrebbe bene. Non amo dire che voglio per forza andare in una città: so che dove ho giacato i tifosi hanno un ottimo ricordo di me, e anche io sono stato bene lì. Però è ancora presto per dire tutte queste cose: io sono con il Campobasso, e anche a Campobasso so che i tifosi stimano me perché dico le cose alla luce del sole”.

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