ESCLUSIVA TLP - Venuto: "Milazzo? Magari". E intanto si laurea con Baggio
"Il laureato". Non è solo uno splendido film con Dustin Hoffman, è anche il nuovo titolo di studio di Antonio Venuto. Pochi, peerò, possono vantarsi di aver avuto come colleghi gente del calibro di Roberto Baggio, Benoit Cauet, Devis Mangia, Valerio Bertotto, Emanuele Filippini, Lamberto Zauli. Tutti loro, infatti, hanno da poco superato il Master per l'abilitazione ad allenatori professionisti di prima categoria - UEFA Pro. In pratica, il patentino per poter allenare in Serie A. Un traguardo che per il tecnico siciliano, che ha appena terminato la stagione alla guida della Primavera della Reggina, è grande motivo di orgoglio.
In esclusiva per TuttoLegaPro.com il mister della Primavera amaranto spiega com'è andata questa esperienza: "Devo ringraziare principalmente me stesso. E' stata una bellissima esperienza, durata oltre 9 mesi in giro per l'Italia. Ho capito che l'umiltà è la componente base. Penso a Roberto Baggio, che ha fatto il corso con me: un grandissimo esempio sotto questo punto di vista. Ma anche altri grandi ex giocatori hanno mostrato che essere umili paga. Questo corso l'ho voluto fortemente: ero il più anziano con i miei 51 anni. Alleno da oltre vent'anni, ho scalato tutte le categorie senza aver mai regalato niente".
Il tecnico, dopo aver portato trionfalmente il Milazzo dall'Eccellenza a un passo dalla Prima Divisione, potrebbe ritornare nella città dei suoi successi. Ma lui nega: "Milazzo? Non mi ha chiamato nessuno ma ci spero sempre. Ho trascorso anni indimenticabili e ho portato la squadra al massimo risultato della sua storia, il terzo posto in Seconda Divisione. Se sono arrivato qui devo ringraziare lo splendido gruppo della Serie D, che non è stato ricompensato a dovere. Di Dio, Camarda, Orioles, Santamaria e gli altri mi sono rimasti nel cuore, come la tifoseria. Nella mia tesi ho parlato proprio di questo e ho portato l'esempio di Milazzo". E sul futuro? "Devo sedermi al tavolo con il presidente della Reggina, Lillo Foti. Mi piacerebbe continuare ad allenare la Primavera della Reggina anche se in caso di offerte preferirò squadre professioniste. Ho detto di no con sommo dispiacere al Noto perché militava in Interregionale. Ho guadagnato il professionismo e adesso cercherò di tenerlo stretto con le unghie e con i denti. Mi inorgoglisce sapere che prima di me solo il compianto Franco Scoglio era arrivato dalla Provincia di Messina ad un tale traguardo. Dall'altro però mi dispiace perché significa che questa parte di Sicilia non promuove al meglio i suoi tecnici".


