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Bari, Marino: "Non è stato facile rifondare la squadra. Convinti giocatori di categoria superiore"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 21:34Serie C
di Daniel Uccellieri

Bari, Marino: "Non è stato facile rifondare la squadra. Convinti giocatori di categoria superiore"

Pierpaolo Marino, direttore generale del Bari, ha parlato in conferenza stampa per commentare la campagna acquisti estiva del club. Queste le sue parole riportate da TuttoBari.com: "Non è stata una cosa semplice rifondare la squadra. Non sono stati considerati solo gli aspetti di potenziare la squadra, ma anche di non far partire i migliori. Devo ringraziare alcuni calciatori di questo Bari che hanno ricevuto offerte importanti dalla B ma che hanno preferito continuare a difendere la maglia del Bari. Abbiamo ceduto solo alle condizioni di una società forte. Sono orgoglioso di avere qui questi ragazzi. Abbiamo allestito un mix di esperti e giovani prospettici. Giocatori vincenti e talenti come Mendicino che saranno chiamati ad esprimersi per la loro crescita. Mendicino è un calciatore di nostra proprietà, su cui abbiamo investito. Della Morte? Devo ringraziarlo: ha preferito venire da noi di fronte a tante richieste che aveva. La sua voglia ci ha messo nelle condizioni di superare altri club. Lo devo evidenziare. Bianchi è un giocatore che ci mancava perché è una giusta alternativa in attacco: anche lui ha dimostrato una voglia incredibile di venire a Bari da una categoria superiore. Mogos? Ha fatto addirittura gli Europei: ci dà agonismo, tecnica, fisicità. Ha avuto dei trascorsi importantissimi, è di categoria superiore. Se la maglia non è sudata, lui non si dà pace: sarà d'esempio per tutti". Marino parla così di Gelli e Chiosa, accostati al Bari nelle ultime ore di mercato "Quelli che ho portato sono stati tutti entusiasti di venire. Devo dirvi che non ho mai trattato Gelli e Gelli non ha mai rifiutato Bari. Non abbiamo trattato nemmeno Chiosa: ci era stato offerto un mese e mezzo fa. Volevamo però forze fresche e non calciatori avanti con l'età e avevamo deciso di puntare su Elia, che abbiamo preso con la possibilità che diventi del Bari". Una battuta anche sul caso Sibilli "Sibilli? Non ce l'ho con i giocatori che sfruttano il calcio moderno. Io ce l'ho con le regole. I calciatori sono a tutti gli effetti lavoratori autonomi. Contesto il meccanismo per le debolezze societarie, e non è il caso nostro che siamo stati forti. Ce l'ho con gli agenti che sfruttano queste situazioni. I calciatori con mal di pancia portano commissioni. Il sistema va modificato" Vicari? "È un calciatore del Bari. Ha avuto un infortunio tre settimane fa, è stato operato al menisco: non l'abbiamo pubblicizzato perché in mercato non si fanno dichiarazioni. Vicari ha rifiutato dei trasferimenti per restare a Bari: non è stato fermo perché non voleva, come ha fatto qualcun altro". Così Marino nella conferenza di questo pomeriggio. Darboe? "È merito di Rastelli: quando l'ha visto mi ha detto di non toccarlo. C'è stato un club che ha provato l'assalto, lui si è comportato molto bene". La proprietà? "Ho ricevuto tutto. Non ho bisogno di stare qui, ho avuto una carriera gratificante. Non cerco ingaggi. Non avrei fatto la C se non per Bari. In questi ultimi anni mi hanno chiamato club importanti, di A e di B, non sono andato neanche a parlare. Qui è stato messo tutto a disposizione. Ho potuto fare il mio lavoro con piena autonomia, lo dico con onestà e serietà. Per me è l'impresa più difficile della mia carriera". Marino parla anche delle multiproprietà "A me questo interessa poco. Sono abituato a ragionare concretamente: c'è una scadenza, io devo ragionare che il club deve essere dato via entro la scadenza. La mia mission è collocare il Bari nel miglior modo possibile quando ci sarà da vendere. Se c'è una legge, sarà da rispettare, questo è il mio pensiero. Nessuno mi ha mai detto che non si vendeva il club, anche perché non ci avrei creduto vista la scadenza. Per cambiare una regola ci vogliono tanti di quei paletti che non è una cosa molto semplice. Non ho certezze nemmeno sulla mia figura dopo la scadenza della multiproprietà".

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