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Mister Vivarini a TLP: "Il nostro segreto è il gruppo. La vittoria di Gubbio potrebbe portare troppo entusiasmo..."TUTTOmercatoWEB
© foto di Anto.Abbate/TuttoLegaPro.com
sabato 20 ottobre 2012, 23:00Interviste ESCLUSIVE
di Alessio Lamanna
per Tuttoc.com

Mister Vivarini a TLP: "Il nostro segreto è il gruppo. La vittoria di Gubbio potrebbe portare troppo entusiasmo..."

E' sicuramente uno degli allenatori protagonisti di quest'inizio di campionato in Seconda Divisione. Già, perché nessuno si sarebbe aspettato che l'Aprilia potesse iniziare così bene, con la leadership solitaria in campionato e ancora in corsa in Coppa Italia Lega Pro dopo aver eliminato squadre di categoria superiore come Frosinone e Gubbio. E se i pontini stanno riuscendo a giocarsela con tutti, gran parte del merito è suo. Vincenzo Vivarini, nativo di Acri e artefice della promozione del Chieti dalla D alla Seconda Divisione (nel 2009/2010), ha portato l'Aprilia l'anno scorso ai playoff, e quest'anno..chissà.

TuttoLegaPro.com lo ha contattato in ESCLUSIVA, chiedendogli il segreto del successo della sua squadra e dell'ambiziosa società per cui lavora. Di seguito l'intervista completa.

Mister, iniziamo dalla vittoria di Gubbio: un'altra vittima illustre del suo Aprilia.

"Abbiamo fatto una prestazione sopra le righe. Ci tenevo perché sono scesi in campo i ragazzi più giovani, quelli che la domenica normalmente non hanno spazio. Ho fatto un turnover totale; tra i titolari ha giocato solo Di Vincenzo in porta perché il secondo ha avuto un problema fisico. Comunque, tutti loro hanno dimostrato personalità e qualità tecniche importanti, mettendo alle corde una squadra di categoria superiore con giocatori che l'anno scorso militavano addirittura in B. Quindi un grosso elogio ai miei giocatori; si sono messi in evidenza anche ragazzi del '94, come Fabiani e Gomes, giocatori di grande prospettiva. E' una grande soddisfazione per noi, per la società e per i tifosi. E' chiaro che abbiamo già la testa rivolta alla partita di domenica. E abbiamo questo problema: la partita di Gubbio ci ha dato un entusiasmo incredibile, speriamo di rimanere umili. Nel calcio è facile passare dalle stelle alle stalle".

Quindi l'appagamento per quanto già fatto potrebbe essere un pericolo nelle prossime settimane?

"Penso di non essere ancora riuscito a codificare bene questa squadra. Io da allenatore devo anticipare i problemi. Mercoledì è stata una partita esaltante, più che per il risultato per come è arrivata; nel secondo tempo siamo stati padroni del campo dominato nettamente. Questo potrebbe creare troppo entusiasmo. Dobbiamo essere invece bravi a rimanere equilibrati e a mantenere la nostra umiltà e applicazione, altrimenti non riusciremo più a fare risultati".

In campionato siete primi da soli, e imbattuti. Qual'è la chiave tecnica del vostro rendimento strepitoso?

"E' lo spogliatoio: abbiamo 23 giocatori, tutti giovani e affiatatissimi tra di loro. Mercoledì avevamo una media di 19 anni, tra chi era in campo, e anche quelli che giocano la domenica sono molto giovani. Si sono compattati come gruppo e si applicano molto negli allenamenti; per ora sta andando bene".

Lei ha guidato l'Aprilia in queste prime due stagioni tra i professionisti. In un periodo in cui fare calcio è così difficile, come ritiene abbia fatto questa piccola società ad affermarsi subito in Lega Pro?

"Alla base di ogni risultato deve esserci una società seria. La nostra non ci fa mancare niente, riceviamo puntualmente gli stipendi, abbiamo una gestione sana su tutti gli aspetti. Inoltre sono stati bravi a individuare giovani poco costosi e motivati, senza fare follie per grandi nomi. Poi è chiaro che ci vuole anche un'organizzazione tattica che deve dare l'allenatore".

Un'altra componente fondamentale sono i tifosi, che al Ricci sono più che raddoppiati. Quanto è stato importante questo fattore nel vostro avvio di stagione?

"Certo, loro stanno vivendo un sogno. L'anno scorso erano partiti con tante paure e preoccupazioni, perché si giocava in un campionato mai affrontato prima. Ora ci si confronta con realtà importanti, come Perugia e Salernitana, e ce la stiamo anche giocando alla pari. L'anno scorso abbiamo giocato ¾ di campionato a Fondi. Quando siamo tornati ad Aprilia, il rendimento della squadra è impennato e abbiamo percepito una spinta enorme da parte del pubblico. Speriamo che questo bel sogno non si interrompa".

Domenica al Ricci arriva il Teramo. Cosa teme degli abruzzesi?

"Sono una squadra diversa dalle ultime che abbiamo incontrato, perché sta facendo bene e i punti che ha li ottiene con il gioco e il possesso palla, anziché con la fase difensiva. Noi dovremo essere bravi a capire questo e a farli giocare il meno possibile".

Quali sono le avversarie che più la preoccupano del vostro girone?

"Le neopromosse sono attrezzatissime: Pontedera, Teramo e Martina. Mentre le più accreditate per la forza del loro organico sono sicuramente Salernitana e L'Aquila".

A inizio settembre parlava di “obiettivo salvezza, ma poi bisogna vedere come va il campionato..”. Oggi, con già 19 punti in tasca, si sente di dire qualcosa in più?

"Il nostro obiettivo, oltre alla salvezza, è sempre stato la voglia di far bene, di stupire e di far parlare di noi. Le cose non sono cambiate, gli obiettivi sono gli stessi. Andiamo avanti partita per partita. L'obiettivo dev'essere quello di continuare a migliorare i difetti che abbiamo e arrivare al massimo a marzo-aprile, che è il periodo in cui si decidono i campionati".

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