ESCLUSIVA TLP - Benny Carbone: "Vi racconto tutta la verità sul mio addio al Valle d'Aosta"
"Durante la stagione ho dato quattro volte le dimissioni. I giocatori credevano in me, ma io - nella vita come nel calcio - ho dei valori e dei principi che porto con me sino alla fine, a costo anche di andarmene". Esordisce così a TuttoLegaPro.com Benny Carbone all'indomani dall'addio al Valle d'Aosta.
Le sue dimissioni alla vigilia della gara col Fano sono state un fulmine a ciel sereno...
"Sicurmente da fuori vedere un allenatore dimettersi il sabato fa notizia. Purtroppo però non potevo fare altrimenti. In questi mesi ho interagito sempre con Corrado Musso e Christian Filippella, che mi hanno voluto. Loro hanno dimostrato, costantemente, affetto e fiducia nei miei confronti. Ci saranno rimasti male per le mie dimissioni, ma ero stato messo spalle al muro. Conoscendo entrambi certe decisioni non provenivano da loro...".
Nelle ultime settimane sono circolate tantissime voci riguardanti il Valle d'Aosta. Difficile conviverci?
"A questi ragazzi tengo veramente tanto e voglio che si salvino. Hanno sputato sangue per questo traguardo e se lo meritano. Ti posso garantire che la squadra non mi giocava contro. Gente al di fuori della società ha cercato di destabilizzare lo spogliatoio, creando problematiche davvero pesanti da gestire".
Si è parlato di un suo addio per evitare ingerenze sulla formazione...
"Imposizioni e compromessi non ne accetto con nessuno. Ci sono state delle situazioni, in cui molti hanno voluto mettere bocca creando problematiche. Io, siccome sono l'allenatore, voglio prendermi le responsabilità tecniche in base al mio giudizio meritocratico. Chi sta bene con me gioca: può essere giovane o vecchio, non fa differenza. Devo e voglio sbagliare con la mia testa. Scendere a compromessi sarebbe significato rinnegare quarant'anni della mia vita".
La squadra era dalla sua parte, nonostante i tanti rumors circolanti. Le ha fatto piacere?
"Abbiamo affrontato disagi davvero pesanti, a causa dei quali la squadra non era più tranquilla. Ad ogni mezzo risultato negativo esplodevano situazioni che si ripercuotevano sui giocatori, quando scendevano poi in campo la domenica. Durante la mia gestione abbiamo fatto ventisette punti in venti gare, a testimonianza di come fossimo in media-salvezza".
Nonostante le dimissioni, ha mantenuto un grande rapporto con la dirigenza.
"Non avrei mai abbandonato la squadra, però su certi atteggiamenti - come dicevo prima - non transigo. Ho dovuto lasciare, ciò non toglie nulla al fatto che abbia ancora un grande rapporto con Corrado Musso e Christian Filippella. Altri in queste settimane hanno cercato di farmi terra bruciata intorno. Voci incontrollate dopo ogni sconfitta che hanno avvilito il gruppo. Sicuramente qualcuno non voleva Benny Carbone in panchina, perchè ero ritenuto scomodo".
Forse qualcuno ha cercato di indurla alle dimissioni, visto che la squadra era al suo fianco.
"Fino a venerdì sera ero convinto di finire il campionato sulla panchina del Valle d'Aosta. La squadra non era tranquilla dalle continue voci circolanti e riguardanti tecnico e giocatori. Ieri ho ricevuto decine di messaggi stupendi dei miei giocatori, una gratificazione straordinaria che vale più di qualunque cosa. Significa che hanno conosciuto e apprezzato soprattutto l'uomo, oltre all'allenatore, Benny Carbone e di questo posso andarne fiero".


