ESCLUSIVA TLP - Avellino, De Vito: "Vi racconto i segreti di un'annata trionfale e le strategie di mercato per la B"
L'abbiamo inseguito per mesi, ma ha sempre declinato le nostre richieste di interviste. D'altronde non ama apparire, ma preferisce che sia il campo a parlare per lui. Il rettangolo verde l'ha consacrato trionfatore della stagone con la promozione in Serie B del suo Avellino, che nelle scorse ore ha conquistato anche la Supercoppa Lega Pro di Prima Divisione. Un double storico che porta la firma del direttore biancoverde Enzo De Vito. L'avvocato avellinese si è raccontato in esclusiva a TuttoLegaPro.com.
Direttore, alla promozione avete aggiunto la Supercoppa in bacheca. Un anno straordinario...
"La vittoria della Supercoppa incarna il coronamento di una stagione straordinaria. Faccio un plauso a tutti e dico grazie a mister Rastelli, a tutti i miei giocatori e alle famiglie Taccone e Iacovacci. Senza di loro tutto ciò non sarebbe stato possibile".
Una promozione in B che ha riacceso di entusiasmo la città...
"Sicuramente è stata una promozione bellissima, ma particolare in quanto ottenuta senza godere dei favori del pronostico. Da tutti non eravamo indicati come i più forti. Vincere a dispetto dei pronostici è stato ancora più esaltante".
Se deve scegliere un momento chiave della stagione, quale ritiene sia stato quello decisivo?
"Dopo la sconfitta di Pagani tutti ci davano per morti. Perdemmo malamente per 4-1 il derby, ma In realtà proprio lì è iniziata la cavalcata promozione. Un cammino trionfale, reso ancor più bello dalle critiche provenienti dalle inseguitrici. Ringrazio tutti quelli che dicevano che non eravamo forti, perchè più lo dicevano e più ci caricavamo. Le avversarie ci hanno motivato...".
Da lunedì si pensa alla Serie B: lei rimarrà?
"In settimana mi incontrerò con la proprietà per iniziare a impostare la stagione. Io resto sicuramente così come mister Rastelli".
Voci lo davano in partenza...
"Ha un contratto fino al 2014. Non ci sono dubbi: resterà con noi".
Quale sarà la ricetta per la cadetteria?
"Saranno due i punti di riferimento per la Serie B, ovvero umiltà e lavoro. Senza queste doti non si va lontano. Non bisogna fare voli pindarici e illudere i tifosi. Il prossimo anno sarà di assestamento in un campionato difficile come la B: la prima cosa e la più importante sarà mantenere la categoria".
Siete già attivi sul mercato?
"Con Massimiliano Taccone costruiremo la squadra della prossima stagione: abbiamo le idee chiare".
In queste ore vi hanno accostato attaccanti come Maccarone, Sforzini e Germinale. Cosa c'è di vero?
"Nulla. Maccarone, Germinale e tutti gli altri attaccanti che ci hanno affibbiato non sono nomi su cui stiamo lavorando. Non prendiamo tanto per acquistare. Abbiamo le idee chiare ed è inutile fare confusione, creando false aspettative. Anche su Sforzini tutte chiacchiere da bar. Prenderemo giocatori funzionali al nostro progetto e che sposeranno con passione e motivazioni la causa biancoverde. I tifosi stiano tranquilli: lavoreremo bene come abbiamo fatto quest'anno".
L'anno prossimo dovrete allestire la formazione Primavera: a che punto siete?
"Abbiamo già individuato il nome che guiderà la formazione giovanile. Sarà un tecnico funzionale alla prima squadra e settimana prossima lo annunceremo. Nomi? Non ne faccio per il momento, ma non è ancora uscito sui giornali...".


