ESCLUSIVA TLP - Francesco Lisi: "Aspetto una chiamata giusta. Vecchio a 24 anni? Macchè, ho voglia di spaccare il mondo..."
Voglia di scendere in campo e di spaccare il mondo: Francesco Lisi è un leone in gabbia. Il centrocampista classe '89 è reduce da due buone annate in Prima Divisione nelle fila di Piacenza e Como, ma adesso è senza squadra. Anche a causa delle regole sui giovani. TuttoLegaPro.com l'ha intervistato in esclusiva.
Francesco, come procede la sua estate?
"Sono in attesa di una squadra. Mi manca giocare e andare in ritiro. Mi sto allenando da solo per farmi trovare pronto, quando arriverà una chiamata".
Stati d'animo?
"Ho voglia di rilanciarmi: quello che viene lo valuterò attentamente. Sicuramente non ho preclusioni fra Prima e Seconda Divisione, l'importante è trovare un progetto valido e una squadra che punti sul sottoscritto".
Il mondo del calcio è in fermento in merito alle regole sull'età media: lei non è un vecchio, ma neanche un giovane secondo i criteri. Da ventiquattrenne che idea si è fatto in merito?
"L'idea mia è che non ci debba essere la regola sull'età. Non è giusto per i vecchi, ma anche per i giovani. Nel calcio devono giocare i calciatori che se lo meritano. Indipendentemente dall'età. Si può essere bravi e decisivi a diciotto anni così come a trentadue".
I ventiquattrenni sono definiti vecchi: che ne pensa?
"Ma quale vecchio (risata ndr). Mio padre ha sessant'anni e non lo reputo vecchio, figurarsi se mi reputo io anziano a ventiquattro anni. Ho voglia di dare tanto al calcio e dimostrare le mie qualità. Ho già matuarato esperienza in questi anni e ora voglio continuare a migliorarmi".


