ESCLUSIVA TLP - Castiglione, Orlandi: "Serve più fiducia. Io a casa fino a ottobre per regole assurde. Campionato fisico e cattivo"
Grazie a lui il Castiglione è uscito indenne dalla proibitiva trasferta di Monza. Su di lui ricadono le speranze dei tifosi aloisiani di centrare la prima vittoria in questo campionato. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva Emanuele Orlandi, attaccante classe '88 da meno di un mese nella formazione lombarda.
Il punto con il Monza ha il sapore opposto di quello con la Torres...
"Pareggiare contro la capolista fuori casa ti fa capire quanto puoi valere e darti morale, soprattutto in un momento come questo. Sono contento per il gol ma finora abbiamo raccolto meno di quanto meritavamo. Pensare che con i sardi abbiam sbagliato un rigore all'ultimo... Questo deve essere un buon punto di partenza perché se ti accontenti di questa impresa hai concluso poco o niente. Adesso dobbiam cercare la prima vittoria".
Che squadra hai trovato al tuo arrivo, tre settimane fa?
"C'era già un buon gruppo ma un po' demoralizzato. E' normale quando lavori sodo durante la settimana e poi non raccogli la domenica. Spero che l'innesto mio e quello di Lanzolla possano aiutare la squadra a riprendersi. Mi è stato spiegato che qui, finora, per banali errori si sono persi diversi punti per strada. Una cosa che ho provato anch'io nel derby contro il Mantova. Dopo un'ottima mezz'ora contro una signora squadra, abbiam preso un gol che ci può stare su calcio d'angolo. Purtroppo, però, abbiam mollato mentalmente e ne abbiam presi altri due in pochi minuti".
A Carrara sei stato titolare per tre stagioni, tra la 1^ e la 2^ Divisione. E poi il nulla. Perché?
"La mia situazione, come tantissime altre, è frutto di regole assurde che sono state inserite quest'anno in Lega Pro, come l'età media. Poiché il 90 % delle squadre vive dei contributi della Lega, le stesse si sono organizzate di conseguenza e hanno costruito organici in base ai paletti imposti. Negli ultimi due anni i giocatori della mia età sono scomparsi. Si fa fatica a trovar squadra, non auguro a nessuno di rimanere fermo fino a ottobre. Soprattutto a 25 anni, l'età giusta per un giocatore. Io per fortuna ho avuto questa opportunità e adesso ho tanta voglia di dimostrare come si sono sbagliati a lasciarmi a casa fino a poche settimane fa".
Ami l'ultimo passaggio più del gol...
"Mister Ciulli e il diesse Bottazzi mi hanno preso perché mi piace saltare l'uomo per poi mandare l'uomo in porta. Non ho mai segnato tanti gol, massimo 4 a stagione. Speriamo che questo sia l'anno della svolta".
Che campionato è quello di 2^ Divisione?
"Quest'anno è molto equilibrato e molto fisico, le partite vengono decise da pochi episodi. Rispetto alla 1^ Divisione degli ultimi anni qui si gioca di meno ma c'è più cattiveria agonistica. Questo perché arrivare a metà classifica potrebbe non bastare per salvarsi".


