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Braglia. "Alla Juve Stabia solo se ci sarà programmazione"
martedì 8 giugno 2010, 10:00CALCIOMERCATO
di Clemente De Gaetano
per Tuttoc.com

Braglia. "Alla Juve Stabia solo se ci sarà programmazione"

Come anticipato da TuttoLegaPro, i contatti tra la società stabiese e l'allenatore Braglia c'erano stati e, probabilmente, ci sarebbe stata anche l'ufficialità se non fossero nate le polemiche con il comune che ha portato il duo Giglio-Manniello a consegnare il titolo nelle mani del sindaco.

"Non ho sentito nessuno. Può darsi nei prossimi giorni”, commenta l’allenatore ex Pisa, Catanzaro, Lucchese e Taranto. "Il mio lavoro è quello di allenare. Quando c’è una trattativa si va a parlare, si ascolta e se le parti si trovano si sigla l’accordo. Della Juve Stabia so solo che hanno vinto meritatamente il campionato e conosco di fama alcuni calciatori come Maury, Amore e De Angelis. So che sono giocatori che hanno fatto bene. Vincere un campionato è sempre gratificante. E' una squadra con un’età media abbastanza alta. Una piazza rompiscatole - dice ridendo - Sicuramente non è un ambiente facile ma la cosa importante è avere le idee chiare. A me interessa sapere prima di tutto il progetto di una società, la squadra e la piazza, vengono dopo. Voglio trovare una società motivata che abbia una programmazione perchè io ho voglia di vincere. Se viene fuori Castellammare si valuta e se ci sono i presupposti firmerò”.

Nei piani della Juve Stabia c’è l’intenzione di investire anche sui giovani proprio per svecchiare la rosa della scorsa stagione. “Credo che sia una politica intelligente. Le società di Lega Pro devono andare sui giovani perchè ci sono pochi introiti e sponsorizzazioni. C’è un rapporto spese-ricavi che non è mai in pareggio e, inevitabilmente, gli imprenditori fanno fatica ad andare avanti e le società sono costrette a chiudere perchè tutti i presidenti vogliono vincere e finiscono con lo spendere una marea di soldi. Ben vengano i giovani che devono essere presi e farli crescere col tempo”.

Nella sua carriera in panchina Braglia ha saputo ridare la serie B al Catanzaro e al Pisa oltre ad altre imprese come quella della Sangiovannese. Il suo modulo preferito è giocare con il 3-4-3 con esterni veloci e una torre in avanti: “Ho sempre cercato di giocare come piace a me. E’ normale, però, che non sempre ci si riesce e quindi cerchi di modellare una squadra, soprattutto se questa è nuova”.

Un' ultima considerazione Braglia la fa sugli allenatori emergenti: “E’ facile arrivare in alto. La cosa che conta è saperci restare. Molti allenano in categorie maggiori perchè hanno la ‘corrente’ giusta alle spalle”.

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