Livorno, Lucarelli: "Affrontiamo una corazzata. Divieto di trasferta? Se rinasco faccio il prefetto"
In vista della quarta giornata del Girone B di Serie C, l'allenatore del Livorno Cristiano Lucarelli ha parlato in conferenza stampa per presentare l'imminente e sentitissima sfida contro lo Spezia. Il tecnico labronico ha voluto togliere la pressione dai suoi ragazzi definendo gli avversari una vera e propria corazzata guidata da dirigenti di spessore, senza risparmiare una stoccata ironica e amara sul divieto di trasferta inflitto ai propri sostenitori. Di seguito le sue parole riportate da CittadellaSpezia:
Mister Lucarelli, che partita si aspetta contro lo Spezia e come giudica il valore degli avversari?
"Affrontiamo una corazzata e la classifica in questo momento non la guardo nemmeno. Guido Angelozzi è un marziano per questa categoria, lo Spezia ha allestito una squadra d'altra fascia ed è costruito per traguardi importanti. Noi dobbiamo andare lì con l'umiltà di chi sa di affrontare la favorita, scaricando ogni tipo di pressione e giocando a viso aperto".
Come vive il gruppo la vigilia di questo derby e qual è l'approccio tattico che chiedi ai tuoi?
"Siamo una squadra esperta che sa come interpretare queste sfide speciali. È una gara diversa dalle altre, ma dobbiamo essere bravi a non perdere la testa. Voglio vedere compattezza, attenzione nei dettagli e la capacità di soffrire insieme quando lo Spezia spingerà sull'acceleratore".
Che cosa ne pensa del divieto di trasferta imposto ai tifosi livornesi per questa sfida?
"Preferisco non fare troppi commenti, ma dico soltanto una cosa: se rinasco, voglio fare il prefetto o il questore! Prendo il mio stipendio, non vado a cercare rogne, tengo tutti a casa e ho fatto il mio lavoro. Poi ci sono le coppe europee, arrivano tifosi da fuori a fare danni nelle nostre città ma divieti lì non ne vedo...".
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