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tmw / serie c / Interviste ESCLUSIVE
Gianluca Andrissi a TLP: " Voglio un Pavia affamato di vittorie"TUTTOmercatoWEB
© foto di Tommaso Sabino
lunedì 21 giugno 2010, 15:32Interviste ESCLUSIVE
di Nicolò Schira
per Tuttoc.com

Gianluca Andrissi a TLP: " Voglio un Pavia affamato di vittorie"

Presentato ufficialmente presso la sala stampa del Fortunati il nuovo tecnico del Pavia Calcio Gianluca Andrissi che avrà il compito di guidare la scalata degli azzurri alla Prima Divisione come sottolineato dal Presidente pavese Pier Lorenzo Zanchi che ha ribadito i progetti ambiziosi del club longobardo in vista del prossimo campionato.
Un Andrissi raggiante ed entusiasta nell’ iniziare la prima avventura da tecnico professionista dopo oltre vent’anni spesi nell’ allenare i ragazzi nei settori giovanili di Inter, Pro Sesto e Monza.

Mister, quali sono le sue sensazioni da neo tecnico pavese?
“ Per me è un onore iniziare ad allenare fra i professionisti da una piazza prestigiosa come Pavia che ho seguito molto in questi anni da osservatore. Vivo questa nuova esperienza con grandissimo entusiasmo che spero di trasferire immediatamente nella tifoseria che mi auspico ci stia vicini sin dal ritiro di Salice perché i tifosi saranno fondamentali nel caricare una squadra che sarà nuova rispetto alla scorsa stagione. Non voglio alibi, ci tengo a sottolinearlo, pur essendo un gruppo giovane e rinnovato dovremo amalgamarci in fretta dato che il nostro obiettivo sarà di fare un campionato d’alto livello conquistando immediatamente il sostegno della tifoseria”.

Per i tifosi che non la conoscono, che tipo di calcio le piace attuare?

“ La mia idea è quella di praticare un calcio organizzato in cui i giocatori devono essere duttili e polivalenti in grado di adottare moduli differenti anche a partita in corso. Un calcio che sia organizzato ed equilibrato a partire dall’ assetto difensivo che ci permetta però anche di praticare una manovra propositiva”.

A livello tattico ha un modulo che predilige?

“ Voglio una squadra che sia in grado a seconda della circostanza di adottare moduli differenti . La base di partenza sarà la difesa a quattro per il resto valuterò in base ai giocatori che la società mi metterà a disposizione cercando uno schema che possa valorizzarli senza snaturare le loro caratteristiche”.

Ha dei modelli di riferimento come allenatori?

“ Ritengo la scuola italiana degli allenatori la migliore in assoluto, ci sono tantissimi tecnici che ho avuto il piacere di incontrare dal quale poter apprendere validi insegnamenti, però se devo fare qualche nome dico Del Neri e Delio Rossi due tecnici abilissimi oltre che dal punto di vista tecnico-tattico anche a livello umano nel creare gruppi in cui tutti i giocatori remino dalla stessa parte. L’immagine più bella per un mister è quella di vedere tutta la propria panchina esultare al gol di un giocatore in campo: significa aver creato un gruppo coeso in cui non vi è alcuna invidia fra chi gioca con più continuità e chi scende in campo meno frequentemente. L’unità del gruppo è un pilastro fondamentale per costruire una squadra vincente”.

Ci illustra le caratteristiche dei giocatori che le piacerebbe avere a disposizione?
“ Sul mercato si sta muovendo ottimamente la nostra dirigenza nella quale nutro totale fiducia. Vorrei comunque prima uomini che calciatori perché senza intelligenza e maturità comportamentale è difficile ottenere risultati”.

Si parla di diversi giovani in arrivo lei che ne ha valorizzati moltissimi a livello giovanile come pensa di plasmarli?

“ Voglio dei ragazzi disposti a tutto per la maglia del Pavia. Dovranno dare non il 100 ma il 120 % e pertanto anche sul mercato cerchiamo giocatori in orbita serie B/ Prima Divisione perché il possibile (calciatori di Seconda Divisione ndr) è alla portata di tutti, noi tenteremo di realizzare l’impossibile così da avere atleti che ci possano permettere di fare il salto di qualità”.

In chiusura qual è il suo obiettivo per questa stagione che sta per iniziare?

“ Vogliamo costruire una formazione importante che appassioni la tifoseria pavese e lotti per il vertice, ma senza fare proclami ti dico che il motto che caratterizzerà il nostro ritiro e che cercherò di inculcare ai giocatori è “ chi non da tutto non da niente” l’impegno di tutti dovrà essere massimale a partire dalle prime amichevoli a Salice dove voglio vedere ragazzi che non lesino energie e non come spesso succede nelle prime sgambate giocatori che si impegnano al 70% trotterellando per il campo perché se si vuole vincere e ottenere risultati importanti a fine stagione bisogna iniziare a farlo sin dalla partitelle d’allenamento.”

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