ESCLUSIVA TLP - Condò: "Ho detto no a dei club del Sud. Voglio vivere un'esperienza al Nord. Difficile avere un calcio meritocratico finchè ci sono diesse che portano lo sponsor..."
Senza peli sulla lingua. Fra gli operatori di mercato presenti a Milano in occasione delle ultime ore ufficiali di calciomercato c'era anche l'ex diesse di Trapani e Cosenza Luigi Condò. Reduce da due promozioni e una finale Playoff perduta nell'ultimo quadriennio, ha deciso di lasciare i calabresi alla fine della scorsa stagione declinando in estate un paio di proposte dalla Lega Pro provenienti dal Sud Italia. TuttoLegaPro.com l'ha intervistato in esclusiva.
Direttore, come mai a Milano?
"Avevo in programma alcuni incontri con dirigenti molto importanti del nostro calcio e ne ho approfittato per salutare un po' di amici e restare sul pezzo, seguendo diverse gare qui al Nord fra Lega Pro e campionato Primavera".
Dopo anni ricchi di successi è senza squadra, come mai?
"E' anche colpa mia. Ho scelto di lasciare Cosenza alla fine dello scorso campionato e ho declinato delle proposte di alcuni club del Sud. Mi piacerebbe vivere un'esperienza differente e lavorare qui al Nord".
Si vocifera che qualche contatto ci sia già stato...
"Siete sempre sul pezzo e non posso smentire, ma preferisco non sbilanciarmi finchè non si concretizzerà qualcosa".
Chi l'ha colpita sul mercato?
"Sicuramente Novara, Pisa e Lecce hanno effettuato grandi colpi e allestito formazioni importanti. Quando si ha disponibilità economica, è più semplice accaparrarsi calciatori in grado di fare la differenza".
L'anno scorso a Cosenza ha portato giovani emergenti, alcuni dei quali hanno fatto il salto di categoria...
"Non voglio parlare del passato. Sono contento che un grande portiere e una persona splendida come Frattali abbia conquistato la chance di Avellino. Mi spiace per il Cosenza perchè ha perso una certezza, così come Guidi. I rossoblù però hanno tutto per fare un buon campionato. Il punto di forza è in panchina e si chiama mister Cappellacci. L'anno scorso lo volli fortemente in rossoblù e mi sembra di averci visto giusto (sorride ndr)...".
Cosa ne pensa del fenomeno degli sponsor: prima dilagava fra gli allenatori, adesso sembra essersi allargato anche ai direttori sportivi...
"Mi auguro siano solo dicerie e non accada davvero così. Inutile invocare la meritocrazia se poi c'è gente che paga e porta sponsor per lavorare...".


