ESCLUSIVA TLP - Vincenzo Giannusa: "Troppa illusione per i giovani calciatori. Io però non mollo e aspetto la Lega Pro"
Più di 250 presenze in Lega Pro in dodici stagioni da professionista. Numeri che fanno di Vincenzo Giannusa uno dei centrocampisti più esperti della terza serie italiana. Il classe '81 ex Arzanese, Carrarese, Potenza, Latina, Fondi e Fano, però, attualmente è senza contratto. TuttoLegaPro.com lo ha intervistato per capirne il perché.
Il campionato è iniziato e il mercato è finito...
"...e io aspetto fiducioso una chiamata. A dire il vero quest'estate il mio telefono è squillato molte volte, all'altro capo del telefono c'erano club di Serie D. Ho sempre declinato per aspettare un club professionista. Ho avuto qualche abboccamento anche con team di Lega Pro ma senza risultati".
Qualcuno potrebbe obiettare che voi svincolati potreste non essere in forma...
"Io sono pronto, sia chiaro. Quest'estate ho frequentato il corso a Coverciano, mi sono allenato in una struttura federale qualificata. Attualmente sono a Palermo, nella mia città natale, e mi sto allenando con un settore giovanile di valore. Sto lavorando sodo, condizione essenziale per poter entrare in corsa".
Dove?
"Ovunque, sia a nord che a sud. Guardando la mia carriera si scopre che più a settentrione della Toscana non sono mai stato. Ma non per motivi personali né per scelte di vita: semplicemente trovavo sempre squadre nel meridione. In teoria sono stato anche un giocatore del Parma, ancora più a nord, ma venni girato subito al Fondi (ride NdR). Scherzi a parte non ho nessun problema a trasferirmi da Messina a Bolzano. L'importante è che ci sia un progetto di valore. Giocare all'estero? Da giovane mi sarebbe piaciuto, ora chissà".
Fa specie pensare che tu e tanti tuoi colleghi siete a spasso nonostante la grande esperienza.
"Diciamo che ci sono ben 9 squadre in meno rispetto alla passata stagione, tra le quali l'Arzanese che meritava di rimanere nel professionismo. Ma la scelta di ridurre a 60 le partecipanti, seppur dolorosa, appare giusta visto il momento di difficoltà dell'economia italiana e mondiale.
Contesto, però, la formula della Lega Pro relativa alle valorizzazioni: non è corretta, inutile girarci intorno. Le società non hanno più i fondi di una volta e vivono anche grazie ai contributi: per accedere a tali somme sono costretti a schierare tanti Under. Una scelta che fa male sia a noi più anziani, scartati solo per motivi anagrafici, sia agli stessi ragazzi: tanti si illudono di essere calciatori professionisti ma dopo due anni finiranno in categorie inferiori. Questa scelta, purtroppo, penalizza tutti".


