ESCLUSIVA TLP - Prato, pres Toccafondi: "Deficit nato dalla litigiosità con la Serie B. Macalli? Con lui 108 fallimenti..."
Dopo la polemica innescata dalla riunione di ieri sera nella sede della Lega Pro a Firenze, sulla questione è voluto intervenire anche il presidente del Prato, Paolo Toccafondi, con un documento inviato in esclusiva a TuttoLegaPro.com.
"Devo prendere atto che, per la prima volta, in Lega Pro parlano tanti presidenti e portano un significativo contributo su cosa sia necessario e sui programmi da mettere in campo. È il fatto positivo scaturito dell'assemblea del 15 dicembre 2014. È come se un tappo fosse saltato, finalmente i presidenti possono giocare ritenendo la Lega la loro Associazione e così si traccia la strada per una nuova Lega capace di definire una riforma necessaria del calcio italiano. Devo però, contemporaneamente, confessare che leggendo l'intervista dell'amico Baumgartner ho capito che ho errato profondamente in questi mesi che ho alle spalle. Ritenevo che la politica condotta per cambiare la governance della Lega Pro fosse utile, e il mio convincimento si era rafforzato dopo aver esaminato il bilancio della stagione sportiva 2013-14 che si era chiuso con oltre un milione di euro di passivo. Mi sono stoltamente interrogato sul perché.
Ho pensato che ciò fosse stato causato dalla eccessiva litigiosità con la Lega di Serie B per la divisione dei fondi rivenienti dal decreto Melandri sui diritti televisivi. E li giù a far conti: 250 mila € per gli avvocati, ho aggiunto 50 mila € per il Tnas, ho sommato 30mila € per il perito di parte, ho addizionato circa 3/400 mila € per interessi passivi maturati per le anticipazioni ai club e dal conto mi manca la parcella per l'accordo a cui ha partecipato il legale del presidente; la somma per questo folle contenzioso sarà probabilmente superiore al deficit di bilancio!
Tutta fatica senza costrutto, avrei fatto meglio ad aspettare l’intervista del mio caro amico Baumgartner che ci ha spiegato che il deficit sarebbe dovuto al fatto che i nostri club avrebbero preteso troppi contributi in questi anni, ma pensa un po'! Grazie Walter. Ha ragione Macalli a voler rimanere alla testa della Lega e a combattere i reprobi, come anch'io lo ero prima che Tu caro Walter mi facessi capire quanto grave fosse stato il mio errore. Serve che rimanga e realizzi il “suo” programma, talmente “suo” che nella riunione di due giorni fa, a cui Tu hai partecipato, è stato illustrato per un’ora e mezzo dal Consigliere Federale Lotito che ha omesso di segnalare nel “SUO” programma uno dei punti cardine e cioè la riforma: taglio di 24 società, con Lega Pro a 36 squadre.
Tornando invece alla storia della nostra Lega (di cui la mia società e la mia famiglia sono diretti testimoni avendo partecipato agli ultimi 36 campionati), ti faccio presente come le società professionistiche siano passate da 90 a 60 con l’ultima riforma iniziata tre anni fa, avallata dalle società con la prospettiva della governance di incrementare ulteriormente i ricavi, allora conteggiabili in circa 45 Milioni, ridotti oggi invece a 30/35 Milioni. Facendo un breve sunto del sistema gestito, negli ultimi 18 anni, dal nostro Presidente ed abbinando le prospettive del programma di Lotito, il risultato nel giro di poco tempo sarà che Macalli avrà certificato la scomparsa, totale, di 54 realtà professionistiche, tutto questo passando negli anni attraverso 108 fallimenti (nel 70/80% dei casi si tratta di società appartenenti alla Lega Pro e non retrocesse dalla Serie B), circa 100/150 cambi di proprietà (che come sai non sono altro che fallimenti mascherati di famiglie non più in grado ripianare i debiti delle loro società) e, sbagliando per difetto, più di 1.500 milioni di euro, necessari alle proprietà per ripianare i deficit dei loro bilanci.
Concludo, accetto l'assunto che il deficit dipenda dal fatto che abbiamo preso, come tu dici nell'intervista, troppi contributi, più di quelli che ci spettassero. Ora, tu hai l'onere di far una proposta semplice che ci permetterebbe di risolvere questo piccolo inconveniente: proponi che i club restituiscano in proporzione a quanto preso in più fino alla copertura del deficit. Ti garantisco che la tua proposta sarà accolta da tutti come un fatto liberatorio, sarai ricordato per acume e lungimiranza ed io, se tu facessi la proposta, ti garantisco che te la appoggerò".


