ESCLUSIVA TLP - Cosenza, l'ex Condò: "Vi dico chi ha operato meglio sul mercato"
Lecce molto attivo, Juve Stabia giusta nella sua valutazione di trattenere Ripa, Novara formazione di rango e Reggiana outsider. Sono opinioni di Luigi Condò, l’ex direttore sportivo del Cosenza, il quale ha avuto modo di osservare molto da vicino il calciomercato che si è concluso la scorsa settimana. All’Atahotel Executive di Milano TuttoLegaPro.com ha intercettato il dirigente sportivo al quale ha chiesto il perché si trovasse lì, e anche un commento sui movimenti di mercato che ha seguito.
“A Milano ci sono stato perché avevo fissato degli appuntamenti importanti – spiega Condò – quindi sono dovuto salire per colloquiare con qualche direttore sportivo di Serie A. Poi, anche se sono stato lì nell’ultimo giorno di mercato ne ho approfittato per restare ancora a contatto con il mondo del calcio nonostante non avessi nessuna squadra. Ho creduto opportuno presenziare lì, ma l’avrei fatto a prescindere se avessi avuto o meno un appuntamento”.
Si era parlato anche di un suo possibile tesseramento al Pisa, anche se poi è stato ingaggiato un altro ds. Perché non si è fatto nulla?
“Sono stato molto vicino a essere il ds del Pisa, avevo avuto anche un colloquio con il presidente Battini al quale auguro le migliori fortune a livello calcistico e non solo, perché è un uomo di vecchio stampo, una persona corretta che mi ha suscitato un’ottima impressione. Purtroppo, nel calcio si fanno tante considerazioni, e questo matrimonio è saltato. La cosa che però conta è che tra me e il presidente sia rimasto un grande rapporto di reciproca stima”.
Spera nel trovare squadra a questo punto della stagione, a girone di ritorno iniziato?
“Ho avuto qualche contatto negli ultimi giorni di mercato, non è comunque semplice entrare in un club a mercato chiuso. Ci sono società che potrebbero avere bisogno di un ds anche a mercato chiuso, e non mi dispiacerebbe nemmeno accettare questa situazione. È necessario che però ci sia una programmazione. Se mi venisse fatta una proposta, valuteremmo se sia il caso di concretizzare per subito o per la stagione successiva…”
Poche società hanno compiuto degli interventi. Lei che ha seguito personalmente il mercato quale club pensa si sia mosso meglio?
“Per quanto riguarda le mosse di mercato, credo che il Lecce sia stato molto attivo. Non so se questi continui cambi di allenatore possano portare a risultati importanti, ma comunque… La Salernitana non ha fatto un grande mercato perché ha ritenuto di dover continuare con l’organico che ha cominciato la stagione, e anche il Benevento lo stesso. Sono due organici importanti e credo che non avessero bisogno di interventi, se non per prendere un calciatore di categoria superiore che potesse fare la differenza. Prendere tanto per prendere non serve”.
Ha fatto bene la Juve Stabia a riconfermare Ripa?
“Ripa è un giocatore che è stato sempre sottovalutato: è di categoria, anno per anno dimostra di poter fare gol in Lega Pro, e credo che la Juve Stabia abbia fatto bene a trattenerlo. Ripa lo considero un valore aggiunto, in un organico forte. Penso che la Juve Stabia sia seriamente candidata a fare il salto di categoria”.
Nel girone A quali società hanno operato meglio?
“Penso che nel girone A il Bassano abbia le carte in regola per poter vincere il campionato, ma il Novara se non riesce a vincere credo sia un fallimento sportivo perché ha in rosa giocatori che possano permettergli di vincere a mani basse. Il Pavia lo considero una sorpresa relativamente, perché in attacco ha Soncin e Cesarini, che io ritengo un lusso in Lega Pro. Cesarini deve ritrovare la continuità, perché ha fatto bene l’anno scorso a Savona e sta facendo bene quest’anno. Può anche fare il salto di categoria”.
E nel girone B?
“Il Pisa ha fatto un mercato intelligente, intendo dire che ha inserito un giocatore più dinamico in mezzo al campo come Caponi, ha preso Floriano che è un calciatore in grado di fare bene in categoria, e anche Arrighini è un ottimo rinforzo. Il campionato se lo giocheranno Pisa e Ascoli, con la Reggiana che è una possibile outsider”.


