Cavese, Grassadonia aspetta un cenno.Tifosi divisi
A tre giorni dalle nomine avvenute a Palazzo di Città, tutto potrebbe ancora cambiare nella società aquilotta. Il presidente Di Donato, per sua stessa ammissione, ha confermato che la sua carica è ancora sub judice e che dovrà ricevere la definitiva cementificazione una volta avvenuto ufficialmente il passaggio delle quote. Quote che, fino a ieri, erano ancora in mano all’assessore (nonché presidente onorario) Carmine Adinolfi e che, per un motivo o per un altro, non sono ancora state trasferite. Operazione che dovrebbe avvenire oggi, o al più tardi lunedì, come conferma uno dei soci, Riccardo Tanimi. Ieri sera era in programma una riunione, quella definitiva, perché si definissero gli assetti societari. Probabile l’ingresso in consiglio di amministrazione di altre persone; non è chiaro quante quote spetteranno a “Tizio” e quante a “Caio”, ma non è da escludere a priori una rivoluzione anche riguardo agli organi già nominati. Alla cui nomina, però, non è seguita l’operatività.
Se infatti Di Donato & company avessero già preso in mano le redini della Cavese, probabilmente a quest’ora si conoscerebbero già in via ufficiale il nome di Direttore Sportivo e allenatore. E questi giorni di stallo non fanno bene al morale della squadra. Ci sentiamo comunque di poter dire che Di Donato abbia le carte in regola per mettere tutti d’accordo. Il problema potrebbe nascere nella definizione di quadri dirigenziali e staff tecnico, poiché il numero di idee e pareri, come ovvio, cresce proporzionalmente al numero dei soci. Certo è che c’è una persona, Francesco Maglione, che di calcio ne sa e che a sta già operando "in via amichevole, per il rapporto che c’è con Cava e l’amministrazione", come ha tenuto lui stesso a ribadire, portando a Cava svariati calciatori in prova e che sono in attesa, magari di trovare qualcuno con cui interfacciarsi per discutere di ingaggi. Per non parlare della situazione relativa ai calciatori in rosa. La squadra vive in un vero e proprio universo parallelo. Ci si allena al “Lamberti” sotto la guida di Cerminara, ma sono pochissimi i calciatori che siano riusciti a farsi un’idea sul proprio futuro.
Tanimi però assicura: "Entro domani (oggi, ndr) saremo operativi, dopo il passaggio di quote e definizione della dirigenza, anche perché lunedì la squadra sarà in ritiro a Telese Terme. Purtroppo s’è perso un po’ di tempo per le note vicissitudini legate prima all’arrivo dei commissari Co.Vi.So.C. e poi all’addio di Stringara con cui avevamo un accordo verbale. Cose che ci hanno spiazzati". Nella nuova dirigenza non è da escludere la presenza di Gennaro Brunetti, che la nascente società potrebbe confermare alle proprie dipendenze in ragione della grande esperienza e delle capacità del diggì. Poi bisognerà completare lo staff. Maglione resta in pole per il ruolo di direttore sportivo e il nome di Grassadonia è comunque il più gettonato visto che l’incontro con Di Donato gli ha lasciato buone sensazioni, "ma prima devono definire bene la situazione societaria", commenta il tecnico che comunque smentisce un legame diretto con Maglione. Si diceva dei calciatori in prova. Trattasi di Franzese, Ciano e Di Napoli (ex Marcianise), tutti “portati”, appunto, da Maglione.


