Arezzo, primi bilanci in vista del calciomercato
Tempo di conferenza stampa in casa Arezzo, con il club che, nelle figure di patron Mauro Ferretti, del DG e vice presidente Andrea Riccioli e del DS Roberto Gemmi, fa il punto della situazione dopo l'uscita del club dalla lotteria play off: aspetto che ha costretto gli amaranto a dire addio al sogno Serie B. Il direttore sportivo, prendendo parola, traccia un breve punto sul futuro, partendo dalla posizione di mister Sottili:
"Per quanto riguarda il mister sono molto sincero: non uso il mezzo stampa per parlare con le persone, non è corretto, e con Sottili non abbiamo e non ho ancora parlato. Prima di fare qualsiasi dichiarazione preferisco quindi prima parlare viso a viso con il diretto interessato, per comunicar lui quelle che sono le nostre idee e decisioni: solo dopo parlerò con la stampa".
Per quanto invece riguarda la squadra: "Io a differenza dell’anno scorso, dove partivamo con due giocatori, sono meno preoccupato, quest’anno partiamo da 12/13 giocatori già in organico, quindi possiamo fare riflessioni più sereni. Ovvio che ci sono giocatori che hanno reso più di quello che ci aspettavamo e altri che invece hanno reso meno, sta a noi adesso capire con chi continuare perché si vede chi crede in un progetto e con chi invece è giusto andare ai saluti. La base comunque c’è, poi va modellata anche in base alle situazioni che si presenteranno. L’obbligo è però quello di alzare l’asticella".
Toccando invece il tema dei prestiti: "In una società di calcio l’ultimo problema sono i calciatori, in giro ce ne sono tanti e il mercato è lunghissimo: l’importante è scegliere quelli più funzionali al progetto. Io è chiaro che cercherò di tornare su alcuni giocatori già conosciuti, ma il tourbillon del calciomercato sposta tante cose: inutile quindi dire adesso chi terrei e chi non terrei".


