ESCLUSIVA TLP - Multineddu: "Le mie favorite nei tre gironi: occhio a Livorno, Pordenone e Catania"
Gianfranco Multineddu, ex diesse di Pescara, Campobasso e Grosseto, analizza a TuttoLegaPro.com la situazione di classifica dei tre gironi di Serie C dopo il primo mese di gara.
Partiamo dal Girone A: chi è la favorita?
"La classifica parla abbastanza chiaro: tutto volge a favore del Livorno, squadra ricostruita molto bene dal nuovo diesse Facci. Spero che il Siena diventi l'antagonista principale: vedere queste due squadre in questa categoria è riduttivo per i loro tifosi. Auguro le migliori fortune al mio ex allenatore Mereu che sta guidando ottimamente l'Olbia. Poi ci sono Carrarese, Viterbese e Pisa che vedo tranquillamente nelle posizioni d'alta classifica: basta poco, la classifica è ancora molto fluida. L'Alessandria, invece, paga ancora il finale dello scorso campionato, tra il campionato perso in extremis con la Cremonese e i play-off persi in finale col Parma. L'anno scorso i grigi, finale a parte, hanno disputato un grosso campionato che si sarebbe dovuto concludere con la vittoria. Quindi non si aspettava nessuno la C: stanno ricostruendo da capo".
Passiamo al Girone B: qui sembra esserci più equilibrio...
"C'è l'entusiasmo di una società, il Pordenone che ambisce a salire in Serie B: un ciclo iniziato da due anni e che continua anche quest'anno. Credo che i ramarri possano essere l'alternativa a Vicenza, Sambenedettese e Bassano. Il Padova? Da troppi anni sta provando a risalire senza riuscirci: se questo non sarà l'anno buono, probabilmente dovrà cambiare qualcosa al suo interno. Mi spiace per il Modena e per il suo grande passato ma la classifica rispetta la crisi societaria".
Spazio, infine, al Girone C.
"Tutti dicono che il Monopoli sia la sorpresa. Io invece non la penso così: dietro si intravede una certa programmazione, anche l'anno scorso fece ottimi risultati pur non arrivando ai play-off. Si vedeva che stavano costruendo qualcosa. Si vede che c'è una società seria alle spalle. A Catania il diesse Argurio ha aiutato l'AD Lo Monaco a entrare nella mentalità della categoria: quando frequenti i piani alti non ti accorgi di quello che succede ai piani sotto. Fino a ieri era accaduto questo al Catania. E lo stesso vale per il Lecce: due squadre troppo ancorate ai fasti del loro recente passato. Adesso credo che etnei e salentini siano i favoritii.
Il Trapani, invece, non riesco a decifrarlo, come capita spesso con le squadre retrocesse dalla Serie B. Anche perché i granata hanno vissuto un anno ai limiti dell'assurdo: prima a un passo dalla Serie A, poi la retrocessione in C. Se rientrano nella mentalità della C, fatta di combattimento, possono dire la loro. Catanzaro? Non lo vedo ancora pronto: la società si sta strutturando ma credo che questo sia un campionato di costruzione, non di assalto alla vetta".
Chiusura a livello personale. Cosa farà Multineddu questa stagione?
"In questo momento mi sono gettato in un progetto che avevo messo da parte: sto riproponendo Startup Soccer Scouting, un supporto cartaceo molto efficace per i direttori sportivi che serve a costruire e migliorare la propria banca dati oltre che a monitorare le prestazioni dei calciatori. Nel frattempo giro tutti gli stadi d'Italia perché bisogna sempre tenersi aggiornati. Intanto resta sempre il mio impegno con l'ADICOSP: stiamo lavorando in vista dell'assemblea del 30 ottobre. La strada è molto in salita, le problematiche sono molte. Speriamo di raggiungere un paio di obiettivi entro il termine del 2017. La voglia c'è, nuovi ingressi pure. E intanto vediamo se si potranno portare avanti dei discorsi con i colleghi dell'ADISE, l'altra associazione di categoria: qualsiasi conquista ottenuta dalle due associazioni servirà a tutta la categoria".


