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ESCLUSIVA TLP - Modena, patron Caliendo: "Società ceduta. E se il sindaco apre lo stadio domani giochiamo la partita"TUTTOmercatoWEB
© foto di Alessio Alaimo
sabato 30 settembre 2017, 15:00Interviste TC
di Claudia MARRONE
per Tuttoc.com

ESCLUSIVA TLP - Modena, patron Caliendo: "Società ceduta. E se il sindaco apre lo stadio domani giochiamo la partita"

Giocare o non giocare, questo è il dilemma. Situazione paradossale quella che si sta vivendo a Modena, con tante incertezze legate alla sfida di domani contro il Mestre: come è noto, l'amministrazione comunale ha revocato la concessione del "Braglia" al club gialloblù, che si trova quindi senza casa, ma il match non è stato rinviato ufficialmente nè è stata disposta la disputa a Forlì, che legalmente non potrebbe comunque più ospitare il Modena in quanto il "Morgagni" non è stato indicato nella domanda di iscrizione come stadio alternativo e le gare da poter giocare in campo neutro, da regolamento, già sono state disputate. Regna quindi l'incertezza.
Qualche piccolo chiarimento, però, è fatto ai microfoni di TuttoLegaPro.com dal presidente degli emiliani Antonio Caliendo.

Poco più di 24 ore da Modena-Mestre, e ancora non si sa se la disputa avverrà. Com’è la situazione?

“La situazione è semplice, da una parte c’è l’autorità che fa valere i suoi poteri nel bloccare la squadra impedendo di giocare la partita di domani al “Braglia”, dall’altra ci siamo noi che si, abbiamo dei debiti, ma solo di 70mila euro: io ho avuto un inquilino in una casa, non pagava, ma ci ho messo tre anni prima di mandarlo via. E la questione è questa: noi non abbiamo pagato tre rate semestrali per un totale di 390 mila euro, ma la convenzione con il comune prevedeva per noi un ritorno per quel che concerne la telefonia, dobbiamo avere da due anni 320mila euro. La differenza è ovvia, e mi chiedo quindi se si può bloccare una squadra, un bene cittadino per 70mila euro. E’ solo un fatto personale nei miei confronti, ma quindi, che c’entra tutto il resto? E’ bello stare alla finestra e dire che si fanno rispettare le regole, ma mi chiedo, con il punto interrogativo, il senso di buttare tutta questa melma addosso a me”.

Il punto rimane comunque relativo a domani.

“Domani c’è una regolare convocazione, noi ci presenteremo allo stadio come sempre e se il sindaco aprirà le porte giocheremo il match. Il comunicato di agibilità del “Braglia” la questura lo ha, ma al massimo giocheremo a porte chiuse: ripeto, se il sindaco aprirà lo stadio. Avevo anche chiesto al mio collega del Mestre il rinvio, lo hanno rifiutato, quindi anche loro dovranno presentarsi”.

Quindi sino a domani niente si saprà. Sul fronte societario, invece, quali sono gli ultimi sviluppi?

“Ho ceduto la società, che nei prossimi 4 giorni passerà di mano.  A Taddeo, l’ex presidente del Varese”.

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