ESCLUSIVA TLP - Andrea Soncin: "Alessandria e Reggiana in difficoltà, Renate sorpresa. Basta regole sugli over. E su Padova e Samb..."
Il "cobra" non fa più vittime in mezzo al campo. Andrea Soncin, adesso, preferisce girare il mondo, ovviamente sempre per amore del calcio. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il 39enne, una delle punte più prolifiche del nuovo millennio, che da pochi mesi lavora nelle Academy in giro per il globo del Venezia dopo diverse esperienze importanti in Lega Pro.
Due stagioni fa il tuo ultimo campionato in Serie C. Segui ancora la categoria?
"Certamente: in terza serie si mettono in mostra giocatori semi-sconosciuti ai più che spesso riescono, con il tempo, a fare vedere cose importanti anche in categorie superiori".
Che idea ti sei fatto dopo le prime giornate?
"È ancora prematuro per dire chi vincerà, anche perché alcune squadre inizialmente indicate come favorite stanno avendo molte difficoltà pur avendo organici altamente competitivi. Penso all'Alessandria nel Girone A, alla Reggiana nel Girone B e, in parte, anche al Cosenza nel Girone C. Penso che riusciranno a riprendersi perché, quando hai certi valori, puoi risollevare la stagione. Mi hanno sorpreso, in maniera positiva, il Renate nel Girone B, il Siracusa e il Monopoli nel Girone C. I lombardi, nonostante lo spostamento in extremis nel raggruppamento del nord-est, hanno iniziato alla grande e si sono anche presi la vetta. Scendendo più a sud, i siciliani praticano un ottimo gioco che sta portando a ottimi risultati mentre i pugliesi sono partiti in quarta come un anno fa. Vedremo fino a quando riusciranno a stare in alto".
Un anno fa hai giocato per la prima volta nella tua carriera in Serie D. Come mai?
"Ho lasciato la Serie C in seguito al fallimento del Pavia nella stagione dei cinesi. Ho perso parte dei soldi sul contratto e, vista la mia età, non ebbi molte richieste perché tante società erano indirizzate verso profili più giovani. Qualche offerta dai professionisti arrivò ma si trattava di realtà geograficamente un po' scomode per me, dal momento che non volevo allontanarmi troppo dalla mia famiglia".
A proposito di giovani, cosa pensi delle nuove regole sugli over?
"Diminuire sempre di più il numero dei giocatori d'esperienza non è una soluzione per migliorare il nostro calcio. Deve cambiare tutto il sistema, negli altri paesi i giovani giocano in Serie A senza bisogno di contributi ma solo perché sono bravi. È un problema di cultura, i giovani devono essere ben accetti perché sono il futuro ma non devono essere sfruttati economicamente. Più che agli over, bisognerebbe preoccuparsi della solidità delle società: ce ne sono tante che partono già con debiti e problematiche, soprattutto in una realtà come la Serie C che ha pochi introiti".
Uno sguardo alle tue ex squadre impegnate in questo campionato di Serie C partendo dal Padova.
"Piazza molto esigente, con un seguito importante. I patavini hanno una squadra e un allenatore con i quali, quest'anno, possono fare grandi cose, recitando un ruolo importante nel Girone B".
Sambenedettese?
"Anche qui parliamo di una squadre con un grandissimo seguito e grandi ambizioni. La Samb un anno fa era partita molto bene per poi perdersi un po' nel girone di ritorno. Adesso ha disputato un buon inizio di campionato pur avendo perso Mancuso, il giocatore principe della passata stagione. Se manterrà questi ritmi potrà rimanere in ballo fino alla fine per grandi traguardi".
Albinoleffe?
"Pur non puntando in alto come biancorossi e rossoblù, un anno fa ha iniziato un nuovo corso con il diesse Giacchetta e mister Alvini. È una società che può insegnare calcio a molti club anche di categorie superiori: parliamo di una realtà ben organizzata che mette i giocatori nelle condizioni di esprimersi al meglio".
Pistoiese?
"Devo dire che in arancione c'è un tecnico molto esperto per la categoria e un attaccante come Ferrari che secondo me può fare grandi cose: l'italo-argentino classe '95 di proprietà del Genoa ha già segnato 4 gol e il prossimo anno potremmo vederlo all'opera nelle serie superiori".
Cosa fa adesso Soncin?
"Mi sto preparando per il futuro: sto studiando e guardo tantissime partite. Ho iniziato a collaborare con il Venezia per le nuove Academy: siamo stati in Australia, ora andrò in Cina. I lagunari hanno una società alle spalle molto seria grazie alla quale è stata fatta una cavalcata incredibile, dalla D alla B: non dimentichiamoci che un anno fa i veneti sono riusciti a mettersi alle spalle un club importante come il Parma. Adesso, in cadetteria, si vivrà un anno di assestamento con un mister meticoloso, un diesse che conosce la categoria e un buon mix di squadra con una difesa di gran livello e quasi mai perforata. Credo che potrà essere la sorpresa della seconda serie insieme all'Ascoli: per i bianconeri progetto tecnico completamente nuovo, allenatore dalle idee innovative, squadre che esprime un bel calcio. Per un progetto così, però, ci vuole tempo, anche perché la società ha puntato su un mercato giovane e con tanti arrivi dalle categorie inferiori. Vedremo quando questa crescita arriverà a compimento: di sicuro il progetto è importante, la società è ambiziosa e la tifoseria di primo livello".


