Giovanni Pagliari a TLP: "Ottimo momento di Gela e Pisa"
Abbiamo contattato telefonicamente, in esclusiva per TuttoLegaPro.com, Giovanni Pagliari, ex-allenatore di Foligno, Monza e Perugia, attualmente libero, per raccogliere qualche impressione su queste prime otto giornate di campionato di Prima Divisione.
Che partite hai seguito in queste giornate?
“Atletico Roma-Benevento, Gubbio-Verona e domenica scorsa, Ternana-Foligno”.
Un tuo bilancio sulla 1^ Divisione girone B…
“Tutte le partite del girone sono equilibrate e le squadre organizzate. Il Cosenza con l’arrivo di mister Somma avrà quel quid in più. Il Lanciano, l’ho visto a Foligno la prima giornata ma non mi ha fatto una grande impressione, l’ho rivisto ultimamente e sta facendo molto bene. Ottimo momento per il Gela, tre vittorie consecutive, trascinato da Alessio Stamilla, mio ex-giocatore. Il Pisa di Cuoghi si sta riprendendo dopo un inizio di campionato così così e penso che abbia le capacità per fare una buona stagione. Infine, altra toscana, la Lucchese, dopo partenza a razzo, sta perdendo colpi”.
Qualche giovane calciatore che ci vuoi segnalare?
“Salvatore Papa e Filippo Fondi, entrambi giovani centrocampisti del Foligno. Indico questi calciatori a testimonianza dell’egregio lavoro svolto dal Dg Cherubini e dal responsabile dell’area tecnica, Pizzimenti, che senza grosse disponibilità economiche hanno costruito un’ottima squadra secondo un progetto serio e un’idea di gioco. Molte altre compagini, invece, mi sembrano un po’ approssimative e poco organizzate, a dispetto del nome che portano”.
Come vede i tre club umbri, nei rispettivi gironi?
“Il migliore è il Gubbio che ha un ambiente molto sereno, è un gruppo con grandi motivazioni e armonia, c’è molta energia positiva. Inoltre, sono cresciuti, rispetto ai precedenti campionati, Sandreani, Boisfer, Donnaruma e Gomez. Il giovane Foligno è in crescita e farà un buon torneo. La Ternana, vista domenica nel derby, mi è parsa non in forma ed abulica. Il nuovo tecnico dovrà inoltre ricucire la frattura fra squadra, società e tifosi. A Terni ho visto molta indifferenza da parte dell’ambiente; non vedo un gran futuro”.
Nel girone A, l’Hellas Verona, grazie all’austriaco Pichlmann, è tornato al successo: sarà l’inizio della risalita?
“Il Verona ha tutte le potenzialità, sia tecniche che fisiche, per risalire in classifica, ma, al momento, manca il gruppo, dato che molti giocatori sono nuovi. I risultati permetteranno a Giannini di lavorare, anche, su questo per diventare una vera squadra a tutti gli effetti”.
Torniamo al girone B, la capolista Atletico Roma, domenica, è incappata nella prima sconfitta stagionale, può essere un campanello d’allarme della fine di una “favola”?
“Perdere ci può stare, bisogna vedere come reagirà il gruppo e la squadra nel primo vero momento di difficoltà. La reazione ci dovrà essere subito domenica a Viareggio. Resta comunque che Incocciati sta facendo un buon lavoro, cercando di trasmettere concetti ben precisi. Ciofani, Esposito e Baronio sono tre giocatori di spessore per la categoria; dietro, a dispetto dei pochi gol subiti, qualcosa concedono. Penso che l’Atletico Roma ha tutte le capacità di riprendersi”.
Infine, un commento sui quartieri alti del girone A…
“Domenica, l’Alessandria ha perso una grossa occasione per staccare gli inseguitori, dato che era avanti di due reti. La Salernitana, vincendo a Ferrara, ha dimostrato una grande personalità con una bella prova di forza. Una squadra che farà bene è il Lumezzane. La Cremonese, di Baroni, ha le possibilità di fare ottimo campionato, ma, allo stato, è ancora inespressa”.


