Altro che debuttanti, Como da paura in Champions League: travolto 4-1 il Lipsia
Notte da ricordare e da libri di storia per il Como, che celebra al meglio la sua prima partita di sempre in Champions League battendo per 4-1 il Red Bull Lipsia. Il racconto del match.
Una notte speciale
Dalla Serie D all'esordio in Champions League nell'arco di 7 anni: quella che sta vivendo il Como è davvero una favola ad occhi aperti, ma conoscendo la mentalità del club la prima volta europea non è altro che un primo, inevitabile scalino per portare l'ascesa ad un livello superiore, che esca dai confini italiani.
Già 2-0 biancoblu all'intervallo
Nessuna sorpresa nelle formazioni, ancora rinviato il debutto da titolare di Kean al quale viene preferito Douvikas. C'è poco tempo per le emozioni dell'assaggio, il campo chiama e dopo una decina di minuti ecco la prima occasionissima del match, nata da Da Cunha con Douvikas e Nico Paz entrambi murati nella stessa azione. È la premessa alla grande gioia, quella per il primo gol del Como nella storia della Champions: lo segna Baturina, che al 14' sfrutta da due passi un rinvio corto di Baku. Il Lipsia reagisce prontamente e servono un paio di interventi ben fatti di Butez per evitare il pareggio. Subito dopo la risposta su Maksimovic, l'azione che porta al raddoppio: stavolta Baturina rifinisce, liberando Douvikas a tu per tu con Vandevoordt, bucato dal greco per il 2-0 sul quale finisce il primo tempo.
Ripresa di gestione e affondi
Per la ripresa nessun cambio e viene da pensare che il Como possa anche 'accontentarsi' e provare a gestire. Errore, visto che al primo pallone buono, al 54', i lariani colpiscono ancora. Stavolta ci pensa Diao, lanciato sulla destra da Nico Paz e capace di beffare Vandevoordt con un tiro potente da posizione molto defilata. Tre minuti dopo, accorciano i tedeschi con una bella conclusione all'incrocio di Maksimovic, che di prima sfrutta un errore di impostazione tra Paz e Milla. Fabregas a quel punto cambia faccia alla sua squadra, inserendo un difensore in più (Kempf) e trasformando a cinque la linea arretrata. Questo permette al Lipsia di guadagnare campo, con il Como che progressivamente si abbassa pur riuscendo più o meno sempre a tenere gli attaccanti ospiti lontano da Butez. Il ritmo cala e questo va a favore del Como, che non solo porta in fondo il lavoro, ma trova anche il modo di arrotondare. Con il secondo assist di serata di Paz, che libera Perrone a tu per tu con Vandevoordt, per il 4-1 che è anche il risultato finale del match.






