Feralpi Salò, Rastelli a TLP: "Promozione al vincitore della Coppa Italia"
E' sicuramente uno degli allenatori emergenti della categoria. Il tecnico romano ha iniziato la sua carriera nel settore giovanile del Siena, per poi approdare in Piana Rotaliana, portando il Mezzocorona dalla Serie D (stagione 2006/07) alla ex C2 e sfiorando, l'anno successivo (2007/08), la promozione in Prima Divisione, svanita solo nella finale play-off con il Lumezzane. Il terzo anno con i gialloverdi trentini (2008/09) porta ad un campionato di transizione. La squadra si salva e per Rastelli arriva la "promozione" personale in Prima Divisione, sulla panchina del Pegocrema. Una stagione tribolata (esonerato Novembre 2009) ma che si è conclusa in maniera positiva (richiamato a fine Gennaio 2010 l'allenatore ha portato la squadra alla salvezza nello scontro di play-out contro la Pro Patria). Ora l'avventura nell'ambiziosa Feralpi Salò. Contattato in esclusiva per TuttoLegaPro.com, Claudio Rastelli ci racconta del buon momento della formazione gardesana, non lesinando interessanti opinioni sulla Coppa Italia di categoria e sul campionato in generale.
Mister Rastelli, facciamo un passo indietro e partiamo dell'incontro di Coppa Italia di mercoledi scorso. Contro il Bassano è arrivata una sconfitta di misura. "Dispiace essere usciti dalla competizione, ci tenevamo a passare il turno. E' stata comunque una buona occasione per valutare chi normalmente trova meno spazio in campionato. Noi abbiamo ventidue giocatori in rosa e sarebbe stato bello poterli impiegare tutti anche in questa competizione. Il Bassano è stato più fortunato a trovare il goal e così è passato".
L'impressione è che la Coppa Italia, così com'è concepita, sia reputata tanto utile in Agosto, per mettere minuti nelle gambe in partite ufficiali, quanto invisa a campionato iniziato. Lei cosa ne pensa? "Io credo che la Coppa Italia sia una manifestazione di fascino. Ripeto che avrei preferito passare il turno, certo però che il campionato rivesta una diversa e maggiore importanza".
Cosa farebbe per rendere la manifestazione più appetibile per tutti? "Credo che si potrebbe dare un premio finale: penso all'attribuzione di una promozione per il vincitore della Coppa Italia. Oppure, ragionando in maniera diversa, sarebbe bello eliminare la differenziazione tra Tim Cup e Coppa Italia di Lega Pro e partire da subito con tutte le squadre professionistiche: con incontri tra squadre di Lega Pro e squadre di Serie A e B fin dal primo turno. Sarebbe meglio che vedere le amichevoli estive di quest'ultime".
Tornando al campionato, la sua Feralpi Salò è partita fortissimo. "Si, sapevamo e sappiamo di poter far bene in questo campionato e lo stiamo facendo. In questo momento tutto ci sta andando bene. Per esempio, nonostante la perdita dell'infortunato Rossetti, siamo riusciti a trovare altri giocatori (leggasi Bracaletti, ndr) che sono andati in rete".
Quali sono le vostre caratteristiche principali? "La nostra è una squadra che fa benissimo la parte difensiva, riesce ad esprimere il massimo, per poi salire con diversi giocatori in quella offensiva. E' una squadra compatta e a me piace così: vede io preferisco uno 0-0 piuttosto che un 3-3. In queste categorie, a mio avviso, la squadra che subisce meno è quella che alla lunga viene fuori".
Quali sono, a suo avviso, le squadre più attrezzate del girone? "Sicuramente Pro Patria e Savona hanno qualcosa in più rispetto a tutte le altre, anche rispetto a noi. Poi vedo la Pro Vercelli insieme alla Feralpi Salò".
Domenica tuttavia potreste avere la possibilità di "allungare" sulla seconda in classifica: quella Pro Patria impegnata nel difficile incontro di Vercelli. "Anche noi abbiamo una partita difficilissima. Anche il Rodengo Saiano è una squadra costruita per giocarsi il salto di categoria, sebbene stia attraversano un momento non brillante. Sinceramente firmerei per un pareggio...ma noi giocheremo comunque per vincere".
Un'ultima "provocazione": qualora a gennaio la sua squadra fosse ancora nelle parti alte della classifica, crede che si potrebbe intervenire sul mercato alla ricerca dei tasselli per il definitivo salto di qualità? "Questa è una società ambiziosa e oculata al tempo stesso. Non mancano le risorse economiche, ma si lavora con umiltà cercando di non fare il passo più lungo della gamba . Sono comunque sicuro che se si presenteranno le occasioni, i dirigenti sapranno coglierle al volo".


