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INTERVISTA TC Ardito: "Peccato per la Robur. Ora sotto coi playoff"TUTTOmercatoWEB
Andrea Ardito
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
lunedì 7 maggio 2018, 12:40Interviste TC
di Raffaella Bon
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC Ardito: "Peccato per la Robur. Ora sotto coi playoff"

Andrea Ardito, attuale tecnico dell'Under 17 del Renate ma con un passato nelle file del Siena tra il 2002 e il 2005, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per commentare il finale di stagione e i verdetti oramai acquisiti: dalla promozione del Livorno, al secondo posto della sua ex squadra.

Andrea, per il Siena solo il secondo posto.
"Peccato. Visto il campionato scorso, riuscire a raggiungere un risultato di questo tipo all'inizio della stagione poteva sembrare impensabile. Complimenti per il lavoro fatto: certo, quando sei lì ti viene la speranza di fare qualcosa di grande. Ma il Livorno si è compattato e ha ottenuto risultati importanti".

A questo punto i playoff.
"C'è il vantaggio di entrare nei turni successivi, ma allo stesso tempo lo svantaggio di restare fermi per tre settimane. E' una situazione strana, visto che ci si troverà ad affrontare una squadra più pronta che avrà giocato fino ad allora. Ma il vantaggio di entrare nella fase finale è importante".

Cosa ha portato la coppia Mignani-Vergassola?
"Sicuramente il fatto di avere scelto oltre che due tecnici, due giocatori importanti che hanno fatto la storia di Siena. La gente conosce il loro valore anche umano e in loro non è mai venuta meno la fiducia. Così si è trovata la compattezza che l'anno scorso era mancata. Due tecnici importanti fanno giocare bene la loro squadra".

Si è onorato il campionato fino alla fine.
"Stiamo vedendo che negli ultimi anni c'è sempre per fortuna la voglia di affrontare le ultime giornate che non regalano niente. Spiace comunque condannare una squadra alla D: mi spiace per il Prato ma comportarsi in modo corretto è consuetudine positiva".

Con la retrocessione diretta del Prato c'è la salvezza dell'Arezzo.
"Il campo dà dei verdetti diversi dal tribunale e dalla politica calcistica. Negli ultimi anni ci sono stati campionati strani, vedasi ad esempio quanto accaduto a Como. Ci sono pochi controlli veri sulle persone che acquistano società di calcio". L'anno scorso il Como è stato acquistato da una persona mai vista, che non ha rispettato accordi presi e che ha cambiato la fideiussione sulla pelle dei giocatori, facendo loro vivere situazioni paradossali. Non ci sono controlli adeguati. In questo momento storico ne servono di più. Devono essere cambiate le norme e valutare la situazione economica dall'inizio del campionato". 

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