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INTERVISTA TC Gravina: "C'è un problema di risorse"TUTTOmercatoWEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
lunedì 7 maggio 2018, 16:00Interviste TC
di Nunzio Danilo Ferraioli
per Tuttoc.com
fonte Dalla nostra inviata in Lega a Firenze, Claudia Marrone

INTERVISTA TC Gravina: "C'è un problema di risorse"

A margine dell’assemblea di Lega Pro, tenutasi in quel di Firenze, ha parlato il presidente Gabriele Gravina (in foto). Queste le sue parole così come raccolto dalla redazione di TuttoC.com.

Quali sono gli argomenti trattati in data odierna?
“Volevamo parlare dei problemi della Lega Pro, della sostenibilità e del percorso innovativo da intraprendere. La prima riflessione emersa è quella delle seconde squadre: è emersa la volontà dell'assemblea ma non piace venga intrapresa già nella stagione 18/19. Noi vogliamo che le regole vengano stipulate prima dell’inizio ufficiale della nuova stagione. Vogliamo ridurre i costi del lavoro, su base triennale. Abbiamo confermato la politica degli over, abbassando un po’ quella degli under illimitati. Vorremmo portare a soli under 21. E una serie di riflessioni sulle valorizzazioni. Noi abbiamo tanti calciatori che arrivano dalla A e dalla B, vogliamo regolamentare al meglio anche i contributi”.

Quali saranno i problemi da affrontare con il commissario Fabbricini?
“C’è un problema inerente le risorse. In molti ritengono inutile la Serie C, ma allo stesso tempo mandano quasi 800 giovani a formarsi nella nostra Lega”.

Preoccupazioni generali in vista dei playoff?
“Non sono preoccupato; sono contento piuttosto. Abbiamo vissuto delle regular season splendide; tre gironi nei quali si è combattuto fino all’ultima giornata con le nostre norme: non ci fossero state le ultime 4 partite non si sarebbero giocate, ma non parlo di illiceità, lo ritengo piuttosto un fatto culturale. Ho paura dei tifosi che arrivati ai playoff vedono e vogliono solo la Serie B. I playoff sono un terno al lotto ma hanno un significato preciso: sono un modo per tenere vivo l’entusiasmo dei tifosi e allungare la stagione. L’importante è abbassare i toni, altrimenti corriamo il rischio di ottenere l'effetto contrario”.

Avete parlato anche delle tante penalizzazioni stagionali?
“Assolutamente. Il numero messo a rapporto, nonostante tutto, è inferiore rispetto alla media degli anni passati. Naturalmente ci sono state un paio di situazioni pesanti, che hanno contaminato tutto il sistema. Non dobbiamo generalizzare. Questa è una Lega che ha anche tante società virtuose. Purtroppo ci sono realtà che si trascinano pesi importanti e quest'anno pretenderemo un sistema di garanzie più efficaci e credibili”.

Si arriverà alle 60 squadre in vista della prossima stagione?
“Non lo so. So solo che si arriverà ad un numero di società sane. Anche perchè le nuove regole saranno particolarmente stringenti e severe. Chi arriverà a fare ciò che verrà richiesto, significa che avrà le risorse per poter fare il campionato. Se ci sarà un vuoto d'organico, spetterà al commissario inserire le seconde squadre”.

Siete stanchi del commissariamento della Figc?
“Non sono stufo; questo è sicuramente un atto forzato. Non permette una partecipazione democratica di sviluppo del calcio italiano. Stiamo lavorando; abbiamo raccolto delle firme per chiedere una nuova assemblea. Esiste un progetto condiviso. Stiamo raccogliendo idee, ma manca ancora il nome del candidato. Abbiamo avuto anche l’ok su questo programma da altre compagini di Serie B: l'errore è far coincidere l'interesse di una richiesta politica con il ruolo di presidente. Sei mesi di commissariamento li condivido, ma di più no: si parlava di un traghettatore, ma ho percepito la volontà di non farci votare. A livello di candidati sicuramente non ci saremo né io, né Tommasi né Sibilia né la vecchia guardia federale. Ci saranno nomi di alto profilo come un super manager o un nome istituzionale di altissimo profilo. Questo è quello su cui puntiamo e candideremo un nome importante”.

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