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INTERVISTA TC Pres Alessandria: "Squadre B? Servono regole ferree"
mercoledì 9 maggio 2018, 17:10Interviste TC
di Valeria Debbia
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC Pres Alessandria: "Squadre B? Servono regole ferree"

L'onda lunga delle dichiarazioni di Alessandro Costacurta sull'introduzione delle seconde squadre già a partire dal prossimo campionato non si ferma. Ai microfoni di TuttoC.com è intervenuto anche il presidente dell'Alessandria, Luca Di Masi, a commentare le parole del subcommissario della Figc: "Ne abbiamo parlato nell'ultimo consiglio di Lega e in assemblea. Intanto le cose devono essere fatte in maniera corretta, bisogna parlarne e mettere a punto le regole: la fretta porta solo a fare errori. Non si può quindi ridurre il tutto a due battute ma bisogna approfondire in modo importante. Bisogna prevedere dei paletti importanti: io non sono contrario che le squadre B vengano introdotte nel campionato di Serie C, ma le regole devono essere ferree. E queste non sono ancora state approfondite del tutto".

E' una decisione che comunque porterà risvolti positivi secondo il numero uno dei grigi: "Credo che non deprezzeranno il prodotto ma attireranno sponsor e Tv. Il brand Serie C potrebbe anche crescere grazie alle seconde squadre". Ma Di Masi ribatte costantemente sul punto della regolamentazione: "Si parla già di promozioni e retrocessioni, ma sappiamo benissimo che nel primo caso andrebbero a finire in Serie B e non so quanto questa categoria sarebbe aperta al loro ingresso. Il territorio poi ci perderebbe perché non ci sarebbero più promozioni come quelle di quest'anno, di Livorno, Padova e Lecce, ma salirebbe una squadra che già è radicata, come può essere una Juve B o un Inter B o una Roma B. Se invece dovessero retrocedere in D perderebbero lo status di professionisti e anche in questo caso non credo che le squadre di Serie A ne sarebbero contente. Questi sono solo alcuni temi: ci sarà da affrontare anche quelli legati alla lista dei giocatori o alle tasse che dovranno essere pagate alla Lega Pro".

Insomma per il presidente del club piemontese non è così scontato si possa partire dalla prossima stagione: "Dire che il via sarà la stagione 2018/19 mi pare prematuro. Anche se verrà valutato politicamente. Le squadre poi si fanno molto prima di luglio". In effetti nella giornata di ieri si era parlato di un avvio a partire dal 2019/20: "E' molto più probabile, perché scrivere le norme non è possibile farlo in pochi giorni. Sicuramente comunque in futuro arriveranno e noi non ne siamo contrari. E' chiaro che tutte le squadre di C che lavorano moltissimo sulla valorizzazione dei giocatori di A e sul minutaggio dovranno lavorare molto di più sul loro settore giovanile e questo non è affatto negativo. Ma i settori giovanili costano se li si vuole avere di livello".

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