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DS Reggina: "Mercato razionale, sono sicuro che ci divertiremo"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
lunedì 3 settembre 2018, 14:00Calciomercato
di Dario Lo Cascio
per Tuttoc.com

DS Reggina: "Mercato razionale, sono sicuro che ci divertiremo"

Massimo Taibi, direttore sportivo della Reggina, nella conferenza stampa di chiusura calciomercato, ha dichiarato: "Mi preme innanzitutto ringraziare la famiglia Praticò per i sacrifici che sta facendo e per la possiblità che mi ha dato di lavorare in questa piazza, oltre ovviamente agli sforzi economici che si stanno facendo. E sono sicuro che la società e tutta la piazza resteranno contenti del lavoro svolto. 

Quando sono arrivato in amaranto, la società mi ha chiesto di riportare l'entusiasmo in città, che negli ultimi anni tendeva a scemare. Io ho ereditato tre giocatori, dei quali due non rientravano nei piani tecnici. Il primo passo è stato il rinnovo di Marino, che era già ben avviata e ho chiuso. Poi mi sono concentrato sull'ingaggiare ventitrè, ventiquattro giocatori. Al di là del budget standard, nell'ultima parte di mercato ho chiesto al presidente di allargare un poco i confini per ingaggiare altri tre elementi. Un po' di esperienza in più non guasta e così abbiamo preso un centrocampista e un difensore. A tutti i giocatori ho parlato personalmente, ho spiegato cosa è Reggio e dove venivano a giocare, e dal punto di vista umano devo dire che ho avuto grandi riscontri. Io credo che quest'anno possiamo anche divertirci, e per divertirci intendo portare tanta gente allo stadio e arrivare ad una posizione di classifica che ci consenta di fare qualche partita in più.

Ho letto che qualcuno avrebbe rifiutato la Reggina. È vero, qualcuno non voleva venire in meridione. Hanno perso loro, non noi. Quando cerchi un terzino non ne punti uno, ne punti tre. Perché sai che ognuno ha le sue esigenze, territoriali o economiche. Anche per questo qualcuno è stato scartato. Si può fare bene anche senza fare follie sul mercato. Siamo in fase di costruzione, l'amalgama non lo crei in un attimo. Abbiamo la fortuna che ci sono ancora quindici giorni per arrivare pronti all'inizio del torneo. 

Mi ha entusiasmato vedere la curva al seguito, applaudire e festeggiare la squadra, apprezzando quanto fatto in campo. Sto parlando anche con i tifosi, e noto che l'attaccamento alla maglia è sempre lo stesso. C'è voglia di costruire qualcosa di importante. Per un giocatore avere i tifosi vicini è molto importante. Ma ora dobbiamo portare sempre più gente allo stadio. E lì contano i risultati. Bisogna dimostrare che possiamo fare bene di domenica in domenica. Ci possono essere momenti poco positivi, ma fa parte del calcio. Alla squadra non manca nulla, la società ci ha messo tutto a disposizione per stare tranquilli.

Qui i giocatori vengono accolti come figli, al di là dell'ottima organizzazione. Si accorgono della differenza quando vanno via. A livello di strategie, mi interessava soprattutto patrimonializzare, dall'anno prossimo ci sarà una base di una dozzina di giocatori. Fondamentale per prendere una fisionomia, per non dover ingaggiare venti elementi ma la metà. Tutti sono stati scelti insieme all'allenatore. Quando si crea quella simbiosi tra allenatore e mister non c'è margine per incomprensioni.

Ovvio che altre squadre hanno fatto di più, il massimo per le loro esigenze, noi abbiamo fatto il massimo per quelle che erano le nostre possibilità. Possiamo giocarcela con tutti, è vero, ma non possiamo dire di essere più forti di tutti. La squadra però sta crescendo a vista d'occhio, siamo convinti che sin dalla prima giornata si faranno trovare pronti. Qualcuno renderà meglio degli altri, ma tutte le mosse sono state fatte con cognizione di causa. Alla fine però a parlare sarà il campo". 

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