VISTO da GUFFANTI": Il punto sulla giornata in 1^ Divisione
Comanda il rossonero, o meglio per la precisione, i rossoneri e ovviamente il riferimento (prendendo spunto dal primato del Milan in serie A) è al Sorrento capolista nel girone A e alla Nocerina che comanda il girone B.
Nel girone A, dove si va a rilento e gli equilibri tecnici sono diffusi, la settima vittoria stagionale del Sorrento acquista maggiore importanza: primo posto solitario con una gara in meno, vince con l'AltoAdige che in trasferta aveva perso solo con il Gubbio, ha un'attaccante come Paulinho che con la doppietta di ieri va in doppia cifra (11 sigilli), sino a ora ha perso una sola gara su tredici , ha in questo momento una marcia in più rispetto a tutte le altre e la conferma potrebbe esserci proprio domenica prossima che dovrà affrontare il Gubbio in trasferta, una prova importante, visto che il Sorrento dovrà rinunciare proprio a Paulinho squalificato.
Una prova non determinante ma sicuramente significativa, anche perchè il Gubbio è di sicuro la squadra maggiormente meno equilibrata, più imprevedibile, non a caso ha già perso cinque incontri, ma ha un solo pareggio e con l'ottava vittoria di ieri ottenuta in trasferta sul campo del Lumezzane, ha raggiunto la seconda posizione in classifica: terza vittoria di fila per la squadra umbra e settimo sigillo per il suo bomber Gomez.
Dietro alle prime due si gioca a non perdere, si gioca a cambiarsi a turno le posizioni da playoff. Sei gare sono terminate in parità. Rompe gli schemi domenicali la sola Reggiana che con un gol di Temelin, vince a Crema contro il Pergocrema, la vittoria riporta la squadra emiliana nelle prime cinque posizioni e ne esce la Salernitana che non va oltre al pareggio ( 1-1 ) con il Ravenna , ma il 14° turno conferma ancora le difficoltà di Cremonese e Verona, i lombardi due volte in vantaggio con il Monza, si fanno raggiungere e allungano la striscia negativa che non li vede vincere in trasferta ora mai da quasi due mesi e per una squadra esperta come quella di mister Acori se si punta a un campionato di vertice deve esserci un cambio di tendenza, i sei pareggi sono tanti.
Per la squadra veronese il discorso è un pò diverso, mister Mandorlini era al suo esordio su un campo e contro una squadra di massimo livello come la Spal. Buona prova di sostanza e ora si devono dare delle conferme per risalire una classifica deficitaria, ma come si è detto più volte, molto corta. Quel corto che da speranze per chi deve guardare in alto ma che mette timore a chi guarda dietro e anche in questo caso secondo me il coraggio di cercare la vittoria farà nel proseguio la differenza. Ieri solo la gara tra Bassano e Spezia ha l'attenuante del pareggio, il campo, che non ha permesso di sicuro di vedere una partita di calcio.
Se nel girone A solo il Gubbio è forte di otto vittorie nel girone B questo primato lo detengono le prime tre in classifica e questo determina una graduatoria corta nel basso ma che in alto domenicalmente si allunga, grazie al fatto che in questo girone si cerca maggiormente il risultato pieno, ieri un solo pareggio, in attesa del posticipo di stasera tra Pisa e Lanciano.
E tra la capolista Nocerina (secondo miglior attacco e seconda miglior difesa) e il Foggia con il miglior attacco e peggior difesa, prevale l'equilibrio numerico dei campani. Mister Auteri e la società non nascondono più i veri obiettivi, consapevoli per primi di avere a disposizione un gruppo forte nei vari reparti e soprattutto esperto per gestire i vari momenti di una stagione (una sconfitta su 14 gare non è certo casuale), in un girone, come ho sempre sostenuto, più difficile per passionalità e perchè vi sono diverse compagini ben attrezzate per vincere un campionato.
La riprova è data da un Benevento che liquida una buona squadra come l'Andria, grazie a una doppietta di un giocatore dai piedi fini come Clemente e dall'Atletico Roma che va a centrare la sua ottava vittoria sul campo della Cavese che, dopo la penalizzazione subita dalla Lega, sembra aver smarrito la buona impressione di inizio stagione. Idem il Gela che perde per la settima volta, contro una Ternana che torna alla vittoria confermando di avere fatto la cosa più giusta non esonerando mister Orsi, o come il Cosenza che rilancia il Siracusa ( 1-2 ) e continua a perdere terreno in chiave playoff; quella zona che ritrova invece il Taranto che supera una organizzata JuveStabia ( 1-0 ), ma che dimostra con le tante occasioni da gol sprecate ( ha giocato in superiorità numerica ), deve migliorare in fase realizzativa, solo 14 le reti fatte, per pensare di stare al passo delle prime tre in classifica.
Classifica come detto molto corta (di più del girone A) osservandola in basso: la Lucchese vittoriosa sul Foligno (rotondo 3-0 non vinceva da più di due mesi) è a soli cinque punti dai playoff ma anche a uno solo dai playout. Domenica con le gare in calendario sapremo se poche giocheranno un campionato e le tante un'altro, a meno come si vocifera ci ripensa la lega con le sanzioni in punti da dare a chi non è stato regolare fuori dal campo, dove spesso in questa lega si gioca unìaltro campionato.
Ieri in Seconda Divisione si è giocato il solo girone A, ma visti i risultati, come per il girone B e il C sembra che si sia sostenuto un turno di riposo, su otto gare , cinque sono finite in parità, determinando un rallentamento generale, ma le novità in assoluto della domenica sono la Tritium che centra la sua settima vittoria stagionale ( 1- 0 ) al Rodengo e pur con una gara in più si posiziona al secondo posto dietro la capolista ProPatria e il Lecco che dopo un avvio di campionato negativo, centra la sesta vittoria e infligge esternamente la prima sconfitta stagionale al FeralpiSalò ( 0 - 1 ).


