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INTERVISTA TC - Giana, Pinto: "Per la squadra mi butterei nel fuoco"TUTTOmercatoWEB
© foto di Francesco Inzitari/ILoveGiana
sabato 29 settembre 2018, 10:20Interviste TC
di Claudia Marrone
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC - Giana, Pinto: "Per la squadra mi butterei nel fuoco"

Una di quelle figure che ti fa capire perché, nonostante tutto, si può ancora amare il calcio: è difficile descrivere con poche parole Daniele Pinto, uno di quei calciatori che dai campi polverosi di periferia, con sudore vero, è riuscito a togliersi qualche soddisfazione arrivando al professionismo. La storia di un ragazzo che si è diviso tra famiglia, lavoro e campo, e che alla fine è diventato il capitano della Giana Erminio.
Ai microfoni di TuttoC.com, il centrocampista si racconta, dopo aver tagliato un importante traguardo.

101 presenze con la Giana, la centesima in casa con la fascia di capitano: che sensazioni hai provato?
“Sono contento e orgoglioso perché essere arrivato a giocare 100 presenze con la Giana in Serie C è un obiettivo importante soprattutto per il percorso fatto, che parte dalla Promozione e arriva alla Lega Pro. Questo è il quinto anno di professionismo del club e il mio settimo in biancazzurro, oramai mi sento a casa”.

Quanta responsabilità avverti nell'indossare la fascia di capitano?
“Sono orgoglioso perché prima di me l'anno indossata ragazzi straordinari come Marotta, Biraghi e Chiappella, che sono amici prima che persone fantastiche. Penso che prima di tutto ognuno di noi deve essere capitano di sè stesso e fare il massimo sia in campo che fuori rispettando tutti, io mi butterei nel fuoco per i miei compagni”.

Anno zero per la Giana. Come lo hai vissuto e come lo stai vivendo?
“Quest'anno sono andati via giocatori importanti e dispiace perché avevamo creato un bellissimo gruppo perché prima di essere giocatori bisogna essere uomini, e uomini come Marotta, Bruno, Foglio e Okyere, per fare alcuni nomi, non si trovano facilmente. Ma qui sono arrivati giocatori vogliosi e bravi, che hanno voglia di far bene. Sono convinto che anche quest'anno possiamo toglierci delle soddisfazioni, però ci vuole del tempo perché siamo un gruppo nuovo che deve conoscersi ancora bene”.

Avverti che sia cambiato qualcosa in particolare?
“Non avverto tanti cambiamenti, come ho detto prima, a parte i tanti giocatori andati via, siamo rimasti comunque un gruppo solido, che ha cercato di far capire fin da subito ai nuovo cosa significa giocare per e con la Giana. Sono dell'idea che per arrivare a far risultati prima di tutto serve un gruppo forte e unito e che gioca per il compagno”.

Al netto dell'avvio di campionato, che obiettivi vi siete dati per la stagione?
“L'obiettivo primario, come sempre, deve essere la salvezza, quindi arrivare il prima possibile alla cifra che ci permette poi di provare ad alzare l'asticella. Ma facciamo un passo per volta”.

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