INTERVISTA TC - AD Catania: "Storture da Biafra. Gravina uomo giusto"
Eletto consigliere federale per la Lega Pro, l'amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, intervenuto ai microfoni di TuttoC.com ha dichiarato: "La candidatura di Gravina è l'unico che negli ultimi tempi ha dimostrato saldezza di nervi e capacità di fare nella Lega Pro, la base del nostro calcio insieme a LND, arbitri, assoallenatori e quant'altro. Esprimono un consenso notevole. È un uomo che conosce il calcio, conosce i problemi del calcio, sa dove bisogna intervenire per dare una svolta necessaria a quello che è un momento poco allegro del nostro calcio sotto l'aspetto giuridico, della gestione. Il presidente della Figc rappresenta il calcio in maniera generale, non solo la Serie A. Penso che lui possa avere le qualità per fare un ottimo lavoro. Non lo invidio perché è venuto il momento di mettere mano al pezzo, cercando di trasformare in qualcosa di positivo".
"Sui ripescaggi penso che quando è partita questa cervellotica idea di fare una B a 19 squadre, coinvolgendo tutte le componenti della giustizia, arrivando addirittura ad abrogare due articoli delle NOIF, è stata una cosa obbrobriosa, che non ha precedenti nel calcio. Quello che abbiamo vissuto non fa bene al calcio italiano, ha fatto ridere il mondo. Ne ha parlato la BBC, ne han parlato in Portogallo. Neanche in Biafra si son mai viste queste cose. Se fosse vero l'intervento, come pare, del Governo, avremo ottenuto quello che si era sempre voluto scongiurare nel passato: mai la giustizia ordinaria nella giustizia sportiva . Ora la giustizia sportiva si vuole addirittura bypassare, perché purtroppo ha dato una dimostrazione soprattutto in questa vicenda di leggerezza, definizione che uso eufemisticamente per non ricorrere in sanzioni. Son state cose turche. Ora un ripescaggio in B è impossibile, come possiamo recuperare sei partite? Han lavorato proprio su questa cosa qua, c'è chi l'ha fatto e chi glielo ha lasciato fare".
"Per quanto riguarda le nomine in conflitto di interesse e non solo, anche per quanto riguarda le proprietà, ci sono norme che parlano chiaro. Una società professionistica non può avere quote in altre società professionistiche. Noi accettiamo da anni che società di serie A detengono quote in società di serie B. E se non alla luce del sole, sicuramente le detiene in sottobosco. Lo abbiamo accettato. Quando c'è un così chiaro conflitto di interessi, si creano delle storture micidiali. Eppure lo consentiamo. Penso sia arrivato il momento di mettere un punto e andare a capo, facendo riforme e regole delle quali abbiamo bisogno, ma nei limiti, nei tempi e nei modi consentiti dalla legge. Non ci si può alzare la mattina e fare la B a 19 squadre. Allora la C domani decide per sette promozioni".
"Il Catania è diventato ripescabile alla luce della doppia sentenza a favore del Novara. È chiaro che una società che deve ripartire dalla Serie C dopo tanti anni di A, ha desiderio di salire di grado. Io sono rientrato due anni fa e ho trovato una situazione ai limiti del fallimento. Ora abbiamo messo quasi tutto a posto. Il risanamento è quasi completato. Cercheremo di ottenere il passaggio di categoria sul campo".


