INTERVISTA TC - Calcagno (AIC): "Entella situazione aberrante"
Cinque squadre rischiano otto punti di penalizzazione e una maxi-multa a testa. La Virtus Entella non riesce ad approdare in B e, di conseguenza, non gioca. La Viterbese, che invece vorrebbe approdare nel Girone A di C, non è mai scesa in campo. TuttoC.com ha intervistato Umberto Calcagno, vicepresidente dell'Assocalciatori, per analizzare tutte queste delicate situazioni.
Capitolo fideiussioni. Siamo a ottobre e ancora non si sa come finirà, visti i ricorsi presentati dai club contro gli 8 punti e i 350mila euro di multa previsti per chi non ha modificato la polizza Finworld.
"È la realtà del nostro mondo. Si fanno i ricorsi al posto degli adempimenti. È una triste realtà di una parte fortunatamente marginale della Lega Pro. Rincorrere garanzie che hanno una modalità di approvvigionamento e dei costi fuori mercato sono certamente un campanello d'allarme per il nostro sistema. I calciatori purtroppo sono l'anello debole di un sistema che, soprattutto in Lega Pro, ha cercato di darsi nuove regole più ferree: una scelta a tutela di tutti, per far sì che certi soggetti non possano più stare in futuro nel nostro mondo. Stiamo scontando in negativo quanto fatto in positivo con le nuove norme. Resta il fatto che, se per certe realtà era facile ipotizzare già dall'estate che avrebbero avuto problemi, per altre pensavamo ci fosse una maggiore concretezza economica".
A proposito di ricorsi, la FIGC prova a bloccare la B alla Virtus Entella.
"Giuridicamente e politicamente è una situazione aberrante. Non si era mai visto che la federazione, con il CONI ad affermare che l'Entella debba stare in B, impugnasse e lasciasse il sistema in uno stato d'incertezza a ottobre. È una responsabilità politica che non mi stupisce visti i precedenti dal commissario. Sulla giustizia sportiva non mi pronuncio: per fortuna c'è chi sopra di noi si sta rendendo conto dello scempio al quale abbiamo assistito quest'anno".
A cascata, insieme ai giocatori liguri sono fermi anche i colleghi della Viterbese.
"Una vicenda ancora più particolare, resa tale da una serie di avvenimenti incastratisi tra loro. Indipendentemente dal merito delle questioni, hanno ragione a lamentarsi del fatto che non sia ancora arrivata una decisione. Siamo a ottobre e parliamo di società che non scendono in campo. Dopo la mancata elezione del presidente federale si parlava di rinnovamento e cambiamento. Ecco dove siamo arrivati".
Il 16 ottobre è la data di scadenza per i pagamenti degli stipendi in C di luglio e agosto.
"Sarà una situazione complicata per chi ha già dimostrato di non essere al pari con le altre. Al di là dei ricorsi, ho il fondato timore che qualcuna di queste società che ha avuto problemi con la fideiussione non riesca a sanare il bimestre. Auguriamoci che non sia così, sarebbe un ulteriore danno per quei giocatori che sono già vicini a una pesantissima penalizzazione in classifica".


